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domenica 20 maggio 2018

La grande prosa: Tennessee Williams e Moliere.


Doppio appuntamento con la grande prosa, questa settimana.

Il primo è con "Questa casa è inabitabile" opera di Tennessee Williams rappresentata, in una versione del 1971, da C. De Carolis.

Il secondo con un'opera di Moliere, "Le preziose ridicole", con Rossella Falk, Nino Manfredi e Aroldo Tieri, in una versione del 1956. 

Le preziose ridicole (Les Précieuses ridicules) è una commedia in prosa di Molière. È l'opera che lo rivelò come genio comico e come autore del superamento dalla Commedia dell'Arte. L'autore scelse per la sua comicità una situazione del momento, ovvero la preziosità del barocco intrecciata con l'abuso della raffinatezza.

[Rappresentazione dell'opera tratta Lavergne J. - Molière - Société française d'imprimerie et de librairie (Paris), prima del 1913 ]

Appuntamento:

- domenica alle 21
- lunedì alle 21



sabato 19 maggio 2018

Varietà Varietà, la nuova puntata.




Nella nuova puntata di "Varietà Varietà" ascolteremo sketch di Ugo Tognazzi, Walter Chiari e Carlo Campanini, Paolo Panelli, Alighiero Noschese, Delia Scala e Lando Buzzanca, Raimondo Vianello. Gli intermezzi musicali sono di Jackie James, Marisa Sannia, Raffaella Carrà, Dalidà e Billy Joel. 

Le orchestre sono dirette dai Maestri Franco Pisano e Marcello de Martino.

Sarà un modo per ricordare la cantante Dalida, a pochi giorni dal 31° anniversario della sua morte, avvenuta il 3 maggio del 1987 a Parigi.


La trasmissione va in onda:

- domenica 20 alle 10
- sabato 26 alle 18


venerdì 18 maggio 2018

Accadde Oggi: nel 1939 nasce Giovanni Falcone


Il 18 maggio 1939 nasceva Giovanni Falcone. Cresciuto nel quartiere palermitano della Kalsa, lo stesso di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone è uno dei simboli della lotta alla mafia in Italia. Uomo di grande intelligenza, profondamente dedito al suo lavoro, comprese che, per combattere in maniera adeguata il fenomeno mafioso (che lui non considerava affatto invincibile), era necessario basarsi anche su indagini patrimoniali e bancarie, per poter ricostruire passo passo il corso del denaro che accompagnava i traffici illeciti.

Falcone è ricordato soprattutto per il suo instancabile lavoro nel grande pool antimafia, voluto da Rocco Chinnici (al quale subentrò Antonino Caponnetto). Le indagini del pool, iniziate nei primi anni Ottanta, portarono al maxiprocesso che si svolse tra il 1986 e il 1987; era il primo grande processo contro Cosa Nostra e vi furono 360 condanne. Intanto, però, le minacce aumentavano, Falcone non poteva muoversi senza scorta e nel 1987 arrivò la sconfitta più bruciante, quella che, secondo molti, fu l’inizio della morte di Falcone. Il giudice era stato candidato a diventare l’erede di Caponnetto alla guida del pool, ma gli fu preferito Antonino Meli, ufficialmente per “mere ragioni di anzianità“. L’insediamento di Meli segnò anche la dissoluzione del pool antimafia. Un altro forte colpo a Falcone venne inferto quando, dopo il fallito attentato dell’Addaura nel giugno 1989; il giudice venne accusato di essersi organizzato tutto da solo.

La moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, avrebbe voluto dei figli, ma Giovanni le rispondeva sempre di non voler “mettere al mondo degli orfani“. Morì a Capaci, ucciso da una carica di tritolo, assieme a Francesca e agli agenti Antonio Montinari, Rocco Dicillo e Vito Schifani. 


Rimane il suo ricordo. Rimane il suo sorriso, rimangono i suoi occhi buoni.


(Claudia Bertanza, www.laspeziaoggi.it)

Accadde Oggi: nel 1988 muore Enzo Tortora.



Il 18 maggio 1988 moriva a Milano il giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora. Era nato a Genova 60 anni prima; era noto soprattutto per la mitica trasmissione "Portobello", in onda dal 1977 al 1983 e, per un breve periodo, nel 1987. 

Il celebre conduttore, però, è oggi ricordato anche come una delle più grandi vittime di malagiustizia. Nel 1983 venne arrestato con pesanti accuse: traffico di stupefacenti e affiliazione alla camorra: processato, fu poi condannato, nel 1985, a dieci anni di prigione. Tortora, innocente, venne poi assolto in appello nel 1986. Tornò in televisione, ma per pochissimo, perché si ammalò e morì.





giovedì 17 maggio 2018

Tra note e parole: Tonina Torrielli



La prossima puntata di "Tra note e parole" è dedicata alla "caramellaia di Novi Ligure", cantante famosa negli anni '50, Tonina Torrielli, che lasciò il suo lavoro in un'impresa di dolci dopo aver vinto un concorso per debuttanti Rai.

La sua fu una carriera molto breve; alla fine degli anni '50, infatti, la Torrielli lasciò la musica per dedicarsi alla famiglia.

Sul nostro sito la trovate al link: www.ildiscobolo.net/biografie

"Tra note e parole" va in onda:

- venerdì alle 9:30
- sabato alle 19:15




martedì 15 maggio 2018

Accadde Oggi: nel 1902 nasce Pippo Barzizza




Il 15 maggio del 1902 nasce a Genova Pippo Barzizza. Impara da giovanissimo a suonare il violino; prova a studiare ingegneria, ma la sua vera passione è la musica e trascura l'Università per esibirsi nei locali cittadini. Strumentista inquieto e curioso, dal violino passa al pianoforte, alla fisarmonica, al sax e alla batteria, fino ad approdare ai ‘nuovi lidi’ della composizione e dell’orchestrazione.


Dopo aver lavorato come strumentista nelle formazioni orchestrali dirette dai Fratelli Di Piramo, dà vita a formazioni di cui è arrangiatore e direttore. 
Ricordiamo a tal proposito la leggendaria "Blue Star", con la quale debutta a Milano nel 1925. Il successo non tarda ad arrivare: il suo stile all' ‘americana’ - con molto swing, e sezione fiati in evidenza - è innovativo e colpisce. Nel 1936 diviene direttore stabile dell’Orchestra Cetra con la quale trasmette dalla Radio Nazionale (Eiar).
La collaborazione con cantanti di successo - Alberto Rabagliati, Norma Bruni, Silvana Fioresi, Otello Boccaccini, Trio Lescano, Natalino Otto... e la trasmissione via etere segnano il successo su larga scala.La sua "Canzone del Boscaiolo" è sulla bocca di tutti, così come "Sera", la sigla di chiusura della sua band.

A contendergli la ‘palma’ della popolarità e della critica è Cinico Angelini, fautore di un’orchestrazione meno ritmica, più tradizionale e melodica. Tra gli anni ’30 e gli anni ’40 si intensifica, in quel di Torino, la sua carriera di compositore.Passa con disinvoltura da un genere all’altro, una summa dei generi musicali in voga nell’Italia di quegli anni.Poi c’è la guerra, ma la sua attività durante e dopo di essa continua, per oltre un decennio, approdando nel dopoguerra alla musica per il cinema.


Sposato felicemente, Barzizza ha avuto due figli: Isa, destinata a diventare una famosa soubrette nonché attrice per il cinema, la tv e il teatro, e Renzo, attivo sul fronte della comunicazione e della pubblicità. Negli ultimi anni della sua vita si ritira a vivere a Sanremo, dove si spegne nel 1994.Negli anni sanremesi la sua abitazione era diventata una scuola di musica e di canto.

Oltre a numerosi lavori musicali, dalle canzoni alle colonne sonore, dalle fantasie radiofoniche alla musica sacra, di Barzizza resta il trattato "L’orchestrazione moderna nella musica leggera", vero e proprio vademecum per gli addetti ai lavori, che da oltre cinquant’anni è strumento utilissimo per chiunque si avvicini alla - secondo la sua definizione - «Nobile arte dell’Arrangiamento».


AUGURI, MAESTRO!!!

lunedì 14 maggio 2018

"Il salotto della Lia" presentato a La Spezia.



Sabato 19 maggio alle ore 17:30, presso la sala della Coop di Via Saffi, a La Spezia, il Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo presenta "Il salotto della Lia", di Lucio Caratozzolo (Sandro Alba), Marco del Bucchia Editore.
Presentano Claudia Bertanza e Giacomo Schivo.
Letture a cura di Anna Maria Barini e Giacomo Schivo.
Canta Alina Rozova.

Ingresso libero. 

Lucia adolescente e poi ragazza ribelle ai conformismi imposti dal regime fascista e dalla madre. Negli anni della dittatura una storia d'amore omosessuale naufraga nella piú cocente delle delusioni mentre sta per scoppiare la guerra che devasterà la città della Spezia come gran parte d'Italia. Tra i lutti e la disperazione, man mano che si snoda la vicenda Lucia prende coscienza - con grande convinzione - di quanto sia importante la cultura, unico baluardo a cui aggrapparsi per sfuggire alla mediocrità dei regimi politici e del pensiero comune. Una donna che riuscirà comunque a riprendere in mano la propria esistenza e non si arrenderà mai ai compromessi, rimanendo sempre fedele a se stessa. Un libro sulla libertà ma anche sulla violenza e sulla generosità umane.