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sabato 29 aprile 2017

Accadde Oggi: nel 1985 il debutto di "Quelli della notte"

Il 29 aprile 1985 debutta in Rai un programma che è considerato ancora oggi un vero e proprio cult: Quelli della notte. 
Lo celebriamo con un articolo di Fabrizio Bordone. 


C’era un tempo in cui la televisione faceva da collante nazionale, niente ha contribuito di più ad annullare le distanze, le faide di campanile, le identità locali, come il piccolo schermo. Da Lascia e Raddoppia, dove gli italiani si riunivano nei bar, per scarsità di apparecchi, agli incontri della Nazionale e al Carosello, la televisione pubblica è stata per lunghi anni sinonimo di italianità. Uno degli uomini simbolo della Rai è stato ed è indiscutibilmente Renzo Arbore, quel geniaccio foggiano d’origine, ma partenopeo tout-court
Dalla formula vincente di Alto Gradimento, programma di culto della radio, Arbore ha riproposto, nel tempo, lo stesso modello in televisione. Prendi un’accozzaglia di personaggi strampalati, ma molto veritieri e genuini, dagli una caratteristica specifica e, dopo poco tempo, entrano nella vita di tutti i giorni con i loro tormentoni. Già, perché il trucco è questo, e sin dai tempi della fortunata trasmissione di cui sopra, i modi di dire di queste macchiette sono sbarcati nel lessico popolare, alcuni termini persino nei dizionari.

Siamo nell’85, ben trent’anni fa, e l’Italia vive un periodo piuttosto florido e spensierato dopo gli anni cupi del decennio precedente. Il disimpegno riporta la voglia di divertirsi, l’economia tira, nascono nuove mode dalla sera alla mattina e gli intrallazzatori della politica dispensano al popolo “panem et circenses”, in attesa di Tangentopoli. 
Introdotta dalle note della sigla iniziale, “Ma la notte no”: “Ogni giorno la vita è una grande corrita. Ma la notte no!”, in sordina, ed in seconda serata, parte un nuovo programma tv, Quelli della Notte, titolo auto-ironico ispirato dall’ora tarda della messa in onda. 



L’idea è quella di sbeffeggiare i salotti televisivi dove si alternano personaggi vari che spesso parlano di aria fritta, il programma non prevede un copione, si va a braccio.
Molti di questi soggetti sono degli esordienti come ad esempio il siciliano Nino Frassica che interpreta Frate Antonino da Scasazza, un improbabile religioso che racconta “nanetti” (aneddoti) sulla vita di Sani Gesualdi. Da ricordare che “la zona eccentrica di Scasazza parte da Via Memo Remigi fino a Via Camillo Penso, ma non sono sicuro, Conte di Cavour”.
Andy Luotto, già con Arbore ne “L’Altra Domenica” veste i panni di un arabo in modo comico, ma questo personaggio viene soppresso a seguito di proteste da parte di alcune ambasciate e persino per minacce.
Lo scrittore napoletano Riccardo Pazzaglia che tenta di innalzare inutilmente il livello della discussione cercando di spiegare la sua teoria del “brodo primordiale”.
L’esperto di look e moda Roberto D’Agostino, ideatore del diventato poi famoso “edonismo Reaganiano” e fautore di copiose vendite del libro “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Kundera, romanzo da lui citato ad libitum.
Uno dei casi più emblematici, le frasi lapalissiane di Massimo Catalano: “è molto ma molto meglio avere due pensioni e vivere bene che averne una sola e vivere male”. Per anni, il termine “frase alla Catalano” è entrato nel linguaggio comune, ancora oggi viene usato.
Altri personaggi Marisa Laurito, Simona Marchini e Giorgio Bracardi, uno dei mattatori di Alto Gradimento.

Portabandiera della “meridionalità”, Arbore, come si evince, si circonda di collaboratori del sud anche e soprattutto per i contributi musicali. A fare da contraltare a questo predominio del mezzogiorno, un uomo solo, il romagnolo Maurizio Ferrini, stralunato rappresentante di pedalò da stipare in appositi silos, comunista convinto che millanta di essere a conoscenza di segreti dell’URSS (c’era ancora la cortina di ferro). In tempi non sospetti, un leghista ante-litteram ed inconsapevole, vuole costruire un muro ad Ancona per arginare l’arrivo di meridionali, il tutto con l’immancabile borsello a tracolla ed orribile giacca a quadrettoni. Questi personaggi, entrano nelle grazie del pubblico e Quelli della Notte, in breve tempo, sbanca i dati di ascolto ed il dato assume ancor più valore se si considera l’ora tarda e feriale. 
La trasmissione va avanti per ben 33 puntate fermandosi solo in occasione della strage dell’Heysel, quando molti tifosi italiani morirono a causa degli hooligans inglesi e per la imbecillità della polizia belga.

Quelli della Notte dà vita a gruppi di persone che si identificano con questo nome, club di tifosi di calcio e contribuisce, con il suo cast, ad uno dei rari momenti d’oro della città forse più controversa al mondo, Napoli, e non è un caso che questo periodo coincida con la ribalta mediatica dovuta a Maradona ed all’agognato primo scudetto. Renzo Arbore, il Re Mida della TV, bisserà questo enorme successo con il sequel di Quelli della Notte, ovvero “Indietro Tutta”.

Ora, sigla: “Il materasso, è il massimo che c’è, il materasso è la felicità…”.


La grande prosa: "Nozze di sangue", di Federico Garcìa Lorca



"Nozze di sangue" di Federico Garcìa Lorca è l'opera trasmessa questa settimana per il ciclo "La grande prosa". 
Si tratta di un dramma in tre atti scritto nel 1932 e rappresentato per la prima volta l'anno successivo. Garcìa Lorca considerava la tragedia la vera radice del teatro.

L'opera è ispirata a un vero fatto di cronaca, avvenuto a Nijar nel 1928.

La versione trasmessa sulle nostre frequenze, domenica e lunedì alle 21, risale al 1960 ed è interpretata da Lina Volonghi, Giulio Bosetti e Rina Morelli.

Varietà Varietà, la nuova settimana


Come ogni settimana, Radio Il Discobolo trasmette "Varietà Varietà", collage di sketch e musica con interpreti del secolo scorso.

Ascolteremo gli attori Monica Vitti, Ugo Tognazzi, Gina Lollobrigida, Raimondo Vianello, Aldo Fabrizi, Walter Chiari, Carlo Campanini e i cantanti Ornella Vanoni, Johnny Dorelli, i Fratelli La Bionda, Petula Clark, Toto Cutugno. 

Varietà Varietà va in onda:

- domenica alle 10
- sabato alle 18



venerdì 28 aprile 2017

Accadde Oggi: il "gran rifiuto" di Muhammad Alì



L'America del 1967 era  guerra col Vietnam e richiamò alle armi Muhammad Alì, il famoso pugile che tre anni prima aveva conquistato il titolo di campione dei pesi massimi. Era il 25 febbraio 1964 e si chiamava ancora (per poco) Cassius Clay.

Ma Alì disse "no" e per questo motivo venne radiato dall'albo pugilistico, perse il titolo e venne arrestato, nonché condannato a cinque anni. Venne riammesso solo nel 1970 e dopo quattro anni tornò a vincere il titolo mondiale. 

"Non sono andato in Vietnam perché credo che ognuno abbia il diritto di vivere tranquillo nella propria casa. Non vedo perché uno solo dei neri americani che sono privi della loro terra avrebbe dovuto andare a combattere contro chi stava tentando di difendere la propria terra."

Il grande campione è scomparso il 3 giugno 2016, all'età di 74 anni, a causa del Morbo di Parkinson di cui soffriva da qualche anno. 


WikiRadio Oggi, i prossimi appuntamenti



Gli appuntamenti dei prossimi giorni con WikiRadio Oggi, in onda come sempre alle 11:30.

Sabato 29: La rivolta di Pasqua.
Si tratta di una ribellione avvenuta in Irlanda nella settimana di Pasqua del 1916. La rivolta durò dal 24 al 29 aprile e si inserisce nell'ambito delle lotte irlandesi per ottenere l'indipendenza dalla Gran Bretagna. La rivolta si svolse prevalentemente a Dublino e vide la sconfitta dei ribelli irlandesi.

Domenica 30: Ignazio Silone.
Silone nacque a Pescina (provincia dell'Aquila) il 1° maggio 1900 e morì a Ginevra il 22 agosto 1978. Scrittore, drammaturgo, fervente antifascista, fu anche deputato. La sua opera più famosa è Fontamara, romanzo di denuncia di oppressione e ingiustizia sociale della condizione di povertà tradotto in moltissime lingue e celebre in tutto il mondo.

mercoledì 26 aprile 2017

Randagio On The Air: Woody Allen e Nazim Hikmet



"Randagio On The Air" vi aspetta ogni sera alle 22:50. Questi i prossimi appuntamenti con Luca Fagioli.

Giovedì 27: La vita secondo Woody Allen
Come dovrebbe essere la vita secondo Woody Allen? 
Ce lo dice Luca... e, conoscendo Woody, ci offrirà sicuramente molti spunti di riflessione!

Venerdì 28: I tuoi occhi, Nazim Hikmet.
Una romantica poesia d'amore di uno dei più grandi poeti turchi, morto nel 1963 a 62 anni. 

Cinema, è morto Jonathan Demme



Lutto nel mondo del cinema: è morto Jonatham Demme, il regista statunitense Premio Oscar nel 1992 per il thriller "Il silenzio degli innocenti".

Nato a Baldwin, ha trascorso gran parte della sua vita a New York, dove è morto a 73 anni, per le conseguenze di un tumore all'esofago.
Altro suo film di successo è "Philadelphia", del 1993, incentrato sul difficile e doloroso tema dell'AIDS e interpretato da Tom Hanks.
Ha diretto anche molti documentari, l'ultimo nel 2016 (Justin Timberlake and The Tennessee Kids) e videoclip (principalmente con Bruce Springsteen).