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lunedì 25 settembre 2017

Dal fonografo al microsolco, una novità


Ritorna anche quest'anno la storica trasmissione di Radio Il Dicobolo, "Dal fonografo al microsolco".

Anche in questa stagione ci accompagneranno le voci di Sandro Alba e Massimo Baldino.
La formula rimane sempre la stessa, quella che voi ascoltatori amate tanto, un viaggio tra le 7 note, canzoni di ieri e di oggi. Ma Sandro e Massimo hanno in serbo una novità: la trasmissione si concluderà con storiche sigle di trasmissioni radio o tv. 
Si comincia con le Kessler e la sigla di "Giardino d'inverno", trasmissione del 1961 che vide il debutto nella tv italiane delle due gemelle tedesche. 

La trasmissione va in onda:

- martedì alle 10
- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 18
- venerdì alle 21



Due cuori, un microfono: presto online la mostra dedicata a Aldo Masseglia e Nuccia Natali


Sarà online da domenica 1° ottobre la mostra "Due cuori, un microfono" dedicata a due grandissimi voci del passato: Aldo Masseglia e Nuccia Natali.

Aldo Masseglia spezzino, cantante e violinista, nato nel 1903, all’EIAR sotto la direzione del Maestro Pippo Barzizza e nel 1938 si dedica agli spettacoli musicali e all’operetta. Proprio all’EIAR conobbe Nuccia Natali milanese, classe 1908, la sposò: dal loro matrimonio nacque Rossella. La Natali fu molto attiva negli anni ’30 e ’40, lavorando in radio e incidendo vari dischi. È curata da Simone Calomino, le biografie dei cantanti sono a cura di Alessandro Rigacci e il web editing è di Massimo Baldino.

La mostra sarà visitabile sul portale della nostra Associazione, www.museovirtualedeldiscoedellospettacolo.it.



Autunno in poesia



Autunno: stagione di malinconia, spesso di giornate uggiose e piovose, ma anche di colori bellissimi. 
Vi "aiutiamo" ad affrontare con un po' di poesia. 

La poesia più famosa dedicata a questa stagione è "Soldati", di Giuseppe Ungaretti, la celeberrima 
"Si sta come
d'autunno
gli alberi
le foglie".
Il poeta la compose nel 1918, operando un parallelismo tra i soldati in guerra e le foglie autunnali, destinate a cadere.

La malinconia autunnale ritorna anche in Vincenzo Cardarelli, nella sua "Autunno".
Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito
Ora passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

Infine, vi proponiamo un'opera di Trilussa, dedicata alle "foglie gialle" di questa bella stagione. La voce recitante è di Anna Maria Barini.




domenica 24 settembre 2017

Affrontiamo l'autunno con Enzo Giannelli


Carissimi amici del Discobolo, è iniziato l'autunno e riprendono anche le nuove trasmissioni della nostra radio.
La prima novità che ascolterete a partire da domani è "Foglie d'autunno", trasmissione ideata e condotta da Enzo Giannelli.

Secondo il nostro amico, l'autunno non è affatto una stagione triste e proverà a convincere anche i nostalgici dell'estate. Inizierà il ciclo parlando di... pioggia, compagna delle giornate autunnali... a volte piacevole, a volte noiosa. 

Enzo ci proporrà poi sette canzoni per affrontare al meglio la settimana e, infine, ci parlerà di Elio Lotti, artista genovese cugino di Natalino Otto, della sua vita, delle incisioni... e tanto altro.

La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 10
- martedì alle 14:30
- mercoledì alle 18
- giovedì alle 21





Roma celebra Pablo Picasso



Nel febbraio del 1917 Pablo Picasso venne in Italia per la prima volta. Per celebrare il centenario di questa visita, Roma celebra il celebre pittore spagnolo con una grande mostra, "Pablo Picasso. Tra Cubismo e Classicismo: 1915 - 1925". 

La mostra, che ha aperto il 22 settembre e proseguirà fino al 21 gennaio 2018, si tiene alle Scuderie del Quirinale.

Mostra Picasso a Roma | Info e biglietti
È un’esposizione a cui si lavora dal 2015 e che si presenta come una delle più importanti mostre mai dedicate in Italia a Picasso” sottolinea Mario De Simoni, Presidente e Amministratore Delegato di Ales spa, coproduttrice dell’esposizione con MondoMostre Skira e con la partecipazione delle Gallerie Nazionali di Arte Antica. (fonte: http://www.romatoday.it/eventi/mostra-picasso-roma-settembre-2017.html)

Le opere esposte provengono da tutto il mondo. 












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sabato 23 settembre 2017

Napoli nel cuore 2017: artisti uniti per solidarietà



Napoli, identità e integrazione: è questo l’attuale tema al centro della V edizione di Napoli nel cuore, la serata benefica dedicata alla cultura napoletana in programma domenica 24 settembre alle 17,30 al Teatro dell’Angelo di Roma.

Città dalle mille culture in un mondo proiettato verso l’integrazione, città resiliente che ha sempre dimostrato la propria capacità di reazione di fonte alle difficoltà, città di una millenaria tradizione che riesce a plasmare dalle altre memorie storiche il meglio elaborandolo e includendolo nella sua identità, città in continua evoluzione nonostante le varie dominazioni dei più diversi popoli, Napoli – affascinante, stregata, ricettiva, poliglotta – rappresenta un microcosmo di storia europea costituita da civiltà composite che ivi hanno lasciato traccia arricchendone il grande patrimonio artistico, letterario e musicale. Ad essa è dedicata la serata benefica che, giunta con successo alla sua quinta edizione dopo aver portato a concreti risultati solidali, si propone quest’anno di aprirsi alle tematiche di accoglienza e identità, termini di estrema attualità tutt’altro che in antitesi in una città come quella partenopea che ha sempre saputo accogliere senza mai rinunciare ad essere se stessa.

Ideata e organizzata da Fabrizio Finamore, Napoli nel cuore rinnova le sue emozioni tornando in scena per il pubblico romano e partenopeo (ma non solo) con un cast di artisti uniti dalla passione napoletana che con grande cuore hanno deciso di partecipare gratuitamente a questa iniziativa. 
Tra affezionati frequentatori dell’evento e neofiti, queste le prime conferme dei protagonisti di quest’anno (in ordine alfabetico): Pino Ammendola, Antonello Avallone, Joe Barbieri, Teresa De Sio (dal video), Franco Gargia, Maria Letizia Gorga (accompagnata al piano da Giovanni Monti), Geppi Di Stasio, Mimmo Liguoro, Ambrogio Sparagna, Tosca (accompagnata da Massimo De Lorenzi alla chitarra, Giovanna Famulari al violoncello e da Fabia e Alessia Salvucci alle percussioni), Carlo Valente e Vittorio Viviani, senza contare la prevista partecipazione straordinaria di Renzo Arbore e le altre adesioni che sono in via di definizione.

La serata, condotta da Fabrizio Finamore e ricca di sorprese teatrali e musicali, sarà l’occasione – tra note, aneddoti, poesie e contenuti non solo napoletani - per raccontare quell’universo sociale e culturale che Napoli ha espresso nella storia e che fa sì che alla Cultura Napoletana si rimanga profondamente, visceralmente legati. Com’è il caso della persona cui questa serata è dedicata, Mario Finamore: il suo quarantennale impegno in Rai, in cui la sua Napoli era sempre presente, è il caso di molti napoletani nel mondo da sempre ambasciatori della propria cultura in pectore. 
Dopo il defibrillatore donato al liceo Garibaldi, i mobili alla casa famiglia di corso Novara, i frigoriferi per i pasti ai senza tetto della Comunità di Sant’Egidio e i tre defibrillatori consegnati al nuovo polo didattico di Amatrice dopo il sisma, “Napoli nel cuore” anche quest’anno vuole lasciare un segno reale e tangibile sostenendo progetti concreti degli amici della Comunità di Sant’Egidio di Napoli e della Onlus Centro Welcome di Roma.

Sulla pagina web www.napoli-nel-cuore.it è possibile trovare foto, commenti, video e rassegna sia delle serate teatrali che degli eventi di consegna degli scorsi anni. Alla manifestazione hanno già amorevolmente partecipato artisti del calibro di Enrico Montesano, Mariano Rigillo, Peppe Barra, Maria Pia de Vito e Max Giusti.

Si ringrazia in particolar modo Antonello Avallone, direttore artistico del Teatro dell’Angelo che ospita la serata e la Production Group Srl per il sostegno.


Teatro Dell’Angelo 
Via Simone de Saint Bon, 19 Roma
Infoline: +39 06 37513571

Ingresso: 15 Euro
Il ricavato sarà devoluto agli amici della Comunità di Sant’Egidio di Napoli e della Onlus Centro Welcome di Roma

giovedì 21 settembre 2017

70 anni di Stephen King, 7 incipit per festeggiarlo



Oggi compie 70 anni lo scrittore americano Stephen King, uno degli autori più famosi, prolifici (e ricchi) del mondo.
Lo festeggiamo proponendovi alcuni tra gli incipit più belli delle sue opere. 
70 anni, 7 incipit.

Buona lettura!

1) Sei già stato qui. Sì che ci sei stato. Io non dimentico mai una faccia.
Vieni, vieni, qua la mano! Ti dirò, guarda, ti ho riconosciuto da come camminavi prima ancora di vederti bene in faccia. Non avresti potuto scegliere un giorno migliore per tornare a Castle Rock. Non è un bijou? Manca poco all'apertura della caccia e poi avremo i boschi invasi da quegli scemi che tirano a tutto quello che si muove e mai che mettano la giubba arancione, e poi neve e nevischio, ma a suo tempo, a suo tempo. Adesso è ottobre, e alla Rocca ce lo teniamo buono, l'ottobre, che resti pure quanto vuole.
(Cose Preziose, 1991)

2) Non sono mai stato un uomo facile alle lacrime. 
Un giorno, mia moglie mi disse che il mio «gradiente emotivo pari a zero» era il motivo principale per cui mi stava lasciando. Come se il tizio che aveva conosciuto alle riunioni degli Alcolisti Anonimi non c'entrasse per niente. Christy disse che avrebbe forse potuto perdonarmi per non aver pianto al funerale di suo padre; lo conoscevo soltanto da sei anni e non potevo capire che uomo fantastico e generoso fosse stato (quando s'era diplomata le aveva regalato una Mustang decappottabile, tanto per fare un esempio); ma quando non avevo pianto a quelli dei miei genitori (morti a due anni di distanza l'uno dall'altra, papà di cancro allo stomaco e mamma fulminata da un attacco di cuore mentre passeggiava su una spiaggia della Florida), Christy aveva iniziato a capire la faccenda del «gradiente».
(11/22/1963, 2011)

3) Quasi tutti pensavano che l'uomo e il ragazzo fossero padre e figlio. 
Attraversavano il paese diretti verso sudovest su una vecchia Citroën, tenendosi sulle strade secondarie, sostando spesso. Si fermarono in tre luoghi prima di giungere a destinazione; la prima volta nel Rhode Island, dove l'uomo alto con i capelli neri lavorò in una fabbrica tessile; quindi a Youngstown, nell'Ohio, dove passò tre mesi alla catena di montaggio d'una fabbrica di trattori; e infine in una piccola città californiana vicino al confine con il Messico, dove fece il benzinaio e si mise a riparare le piccole auto europee con un successo che gli riuscì del tutto imprevisto e gradito.
(Le notti di Salem, 1975)


4) L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì. 
Il deserto era l'apoteosi di tutti i deserti, sconfinato, vasto fino a traboccare nel cielo per quella che sembrava un'eternità in tutte le direzioni. Era bianco e accecante e arido, amorfo salvo che per l'abbozzo labile e nebuloso delle montagne all'orizzonte e per l'erba diavola che portava dolci sogni, incubi, morte. A indicare la via appariva di tanto in tanto una lapide, perché un tempo la pista semicancellata scavata nella spessa crosta alcalina era stata una strada importante, percorsa da carri e corriere. Da allora il mondo era andato avanti. Il mondo si era svuotato.
(L'ultimo cavaliere, primo volume della saga La torre nera, 1982)


5) Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti.
(IT, 1986)


6) Notizia di cronaca riportata dal settimanale Enterprise di Westover (Maine) il 19 agosto 1966:
PIOGGIA DI PIETRE.
Ci viene riferito che una pioggia di pietre è caduta da un cielo perfettamente sereno su Carlin Street, nella citta di Chamberlain, il 17 agosto. Diverse persone sarebbero state testimoni. Le pietre sono cadute sulla casa della signora Margaret White, rovinando gravemente il tetto e sfondando due grondaie e un tubo di scolo per un danno di circa 25 dollari. La signora White, vedova, abita nella casa di Grin Street con la figlioletta di tre anni, Carrie. Non si hanno commenti diretti, perché non è stato possibile avvicinare la signora White.
(Carrie, 1974)


7) Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare. Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina dei primi di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 GORDON sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva.
(La bambina che amava Tom Gordon, 1999)