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domenica 31 gennaio 2016

Radio Il Discobolo, due nuove pagine: Nella Vandea e Irene D'Areni

Vi presentiamo oggi due nuove pagine create su www.ildiscobolo.net. Il nostro archivio si arricchisce ancora.

La prima, con biografia di Enzo Giannelli, è dedicata a una dimenticata e quasi sconosciuta cantante degli inizi del secolo scorso: Nella Vandea: era una sciantosa del caffè concerto, di cui sono rimaste pochissime notizie e pochissime testimonianze musicali, tra cui la maliziosa "Il cestino rotto".



La seconda pagina, invece, ha come protagonista una cantante italiana famosa negli anni Cinquanta, che vanta una partecipazione al Festival di Sanremo del 1960: Irene D'Areni. La canzone interpretata in coppia con Fausto Cigliano, "Splende il sole", arrivò in finale e si classificò al nono posto. 






Personaggi del Novecento: incontro con Alberto Moravia

Continuano le interviste ai personaggi che hanno fatto la storia del Novecento. Questa settimana il protagonista sarà lo scrittore romano Alberto Moravia (vero nome Pincherle); considerato uno dei pi importanti romanzieri del XX secolo, nei suoi testi ha analizzato soprattutto la sessualità moderna, l'alienazione sociale e l'esistenzialismo.



Tra i suoi romanzi più importanti, "La noia", "Gli indifferenti" e, naturalmente "La romana" e "La ciociara", tra i tanti che divennero anche film.
Nato nel 1907 e morto nel 1990, è stato sentimentalmente legato a due grandi protagoniste della letteratura italiana: Elsa Morante, che fu sua moglie dal 1941 al 1962 e Dacia Maraini (più giovane di lui di 30 anni).

Ascolteremo l'intervista:
- Lunedì alle 10
- Martedì alle 18
- Mercoledì alle 14:30
- Sabato alle 21




sabato 30 gennaio 2016

WikiRadio Oggi: di cosa parliamo in questi giorni?

Vi presentiamo, in questo articolo, le prime puntate della settimana di WikiRadio Oggi, trasmissione quotidiana che va in onda alle 11:30.



Domenica 31: La Mole Antonelliana. Il monumento più famoso di Torino, che domina il capoluogo piemontese dal 1889, è sede del Museo del Cinema e, nel corso degli anni, ha subito vari danni e affrontato conseguenti ristrutturazioni. Proprio a seguito di un'importante ristrutturazione (conseguente alla caduta di una guglia), la Mole fu inaugurata il 31 gennaio 1961, in contemporanea con i festeggiamenti per il centenario dell'Unità d'Italia. (Wikipedia).



Lunedì 1: Renata Tebaldi. Ricorderemo la famosa cantante lirica pescarese, soprano tra i più amati di sempre, nel giorno del suo 94° "compleanno" (la Tebaldi è morta nel 2004). Iniziò la sua carriera giovanissima, nel 1944 e rimase in attività fino al 1976 (interpretò l'ultima opera nel 1973). Ha una sua stella nella Walk Of Fame a Hollywood. (www.fondazionerenatatebaldi.org)



Martedì 2: Il primo televisore a colori. La trasmissione televisiva a colori, in Italia, arrivò ufficialmente nel 1977, decisamente in ritardo rispetto agli altri Paesi europei. A poco a poco sparirono dalla circolazione tutti i televisori in bianco e nero, che rimangono un lontano e malinconico ricordo per i non più giovanissimi. (Wikiversità).



Mercoledì 3: Lo scioglimento del PCI. Il 3 febbraio del 1991 ci fu lo scioglimento del Partito Comunista Italiano, dopo la Svolta della Bolognina del 12 novembre 1989: il segretario allora era Achille Occhetto e da lì nacque il Partito Democratico della Sinistra (PDS). Ma ci fu chi disse no e il 15 dicembre dello stesso anno nacque il Partito della Rifondazione Comunista. 



Auguri a Franco Cerri: l'uomo in ammollo ha 90 anni

Di http://www.flickr.com/people/mitosettembremusica/ MITO SettembreMusica]  

Ha compiuto 90 anni il 29 gennaio il famosissimo uomo in ammollo della pubblicità di un detersivo: erano gli anni Settanta, i tempi di Carosello e Franco Cerri compariva in piedi, a mezzo busto, dentro una vasca piena d'acqua in cui versava il sapone per il bucato. In realtà era un trucco televisivo, l'uomo in ammollo non è mai stato realmente in ammollo, ma dietro una parete di vetro. 



Ma Franco Cerri è -soprattutto- un musicista, un chitarrista jazz, considerato il più autorevole in Italia: ha inciso oltre 30 album (il primo nel 1952, l'ultimo nel 2012) e suonato, come ospite, in una decina di altri, tra cui tre con Roberto Vecchioni.  
Ha festeggiato il suo compleanno con un grande concerto a Milano, città in cui è nato, al Teatro Del Verme.


Auguri!

La leggenda continua: Sanremo 1963 su Radio Il Discobolo



Domenica 31 alle ore 16 il nostro viaggio attraverso la storia del Festival di Sanremo prosegue con la trasmissione di Enzo Giannelli "Una leggenda in forma di canzone", che ci parlerà del Festival 1963.

Era il tredicesimo Festival e si svolse dal 7 al 9 febbraio, condotto da Mike Bongiorno. La rivelazione dell'anno precedente, Tony Renis, trionfò, in coppia con Emilio Pericoli. La canzone presentata, però, non raggiunse il successo di "Quando, quando, quando": si trattava di "Uno per tutte".



Complessivamente, fu un'edizione con scarso successo di vendite. Ma ve ne parlerà in maniera più approfondita Giannelli. Vi aspettiamo!

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venerdì 29 gennaio 2016

Tra Letteratura, Musica e Teatro: Alberto Moravia, Renata Tebaldi e Franca Rame nella prossima settimana di Radio Il Discobolo

Domenica parte il nuovo palinsesto di RadioIlDiscobolo



Per la rubrica "Un secolo fa... Storie e personaggi del Novecento" ascolteremo un'intervista a un grande protagonista della letteratura italiana, Alberto Moravia

Speciale Wikiradio, invece, sarà dedicato alla grande Franca Rame, attrice teatrale, autrice (assieme al marito Dario Fo), e politica, scomparsa nel 2013. 

Ogni giorno alle 11:30 ci farà compagnia WikiRadio Oggi: tra gli argomenti trattati ci sarà la vita della soprano Renata Tebaldi (a 94 anni dalla nascita, avvenuta il 1° febbraio del 1922), a quella del poeta francese Jacques Prevert, che nacque il 4 febbraio 1900. 



Proseguono ovviamente gli appuntamenti pre-sanremesi, con le trasmissioni di Enzo Giannelli e Massimo Baldino e poi ancora tante sorprese!

Vi aspettiamo, come sempre. 

Lucio Dalla e Mimì saranno tra i protagonisti della nuova puntata di "Aspettando Sanremo" con Massimo Baldino



Domani, sabato 30, si conclude un'altra settimana di trasmissioni di Radio Il Discobolo. Per le nostre rubriche pre-Sanremo, ritorna la voce di Massimo Baldino ad accompagnarci in questo lunghissimo viaggio tra le canzoni più famose e amate della storia festivaliera.

Partiremo dal 1952 e, di decennio in decennio, arriveremo al 1992.

Tra le canzoni che ascolteremo "Piazza Grande".
Era il 1972 e Lucio Dalla tornò sul palco del Festival per la quarta volta e presentò questo brano dedicato alla sua Bologna. Gianfranco Baldazzi, nel 2011 (durante la puntata di La storia siamo noi dedicata a Lucio Dalla)  svelò che la piazza della canzone non è, come si immaginava, Piazza Maggiore, ma la più raccolta Piazza Cavour.

Al festival la canzone si classificò soltanto ottava, ma col tempo è diventata un classico, non solo del cantautore bolognese, ma della musica italiana.



Solo per la cronaca: quell'anno vinse Nicola di Bari, con la canzone "I giorni dell'arcobaleno".

Tra gli altri brani che ascolteremo, ce n'è un altro che non vinse, ma che è uno tra i più famosi e amati della musica italiana. Si tratta dell'intensa "Gli uomini non cambiano" che Mia -Mimì- Martini portò a Sanremo nel 1992 e che giunse seconda, alle spalle di "Portami a ballare" di Luca Barbarossa. La canzone descrive le difficoltà delle donne a relazionarsi con gli uomini, a partire dal primo grande amore, il padre. E la grande e tormentata cantante calabrese, col proprio padre, ebbe davvero un rapporto difficile.


Vi aspettiamo, come sempre alle 15:30
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È morta Grazia Bernini, il mondo radiofonico in lutto



PONTEDERA- C’era una gran folla a salutare per l’ultima volta Grazia Bernini, giovedì pomeriggio a Pontedera. Grazia, nata il 18 marzo 1961, è morta due giorni fa, stroncata da un tumore al cervello con il quale combatteva da tre anni, aveva iniziato a lavorare a Radio Valdera (la radio di Pontedera), per poi passare a Radio 4 e a emittenti nazionali come Radio Cuore, Centofiori, Fantastica. Al lavoro in radio alternava la presentazione di eventi in Toscana. Lascia l’amatissimo figlio.

 La sua pagina Facebook da tre giorni è letteralmente presa d’assalto da amici ed ex colleghi commossi e increduli, che la ricordano con affetto, sia per la sua professionalità che per la sua umanità, solarità e simpatia. Qualità che rimarranno sempre nel cuore di chi l’ha conosciuta e amata. 

Non solo Festival: nella città dei fiori ritorna "Libri & Canzonette"

SANREMO- Nei giorni del Festival Radio Il Discobolo non seguirà soltanto la grande competizione canora, perché al Salone del Club Tenco si terrà la rassegna "Libri & canzonette", IV rassegna di Editoria Musicale, nata da un'idea di Freddy Colt e realizzata dal Centro di Studi musicali Stan Kenton con il patrocinio del Comune di Sanremo.

Saranno tre giorni (11, 12 e 13 febbraio) densi di appuntamenti, con ospiti importanti (due nomi: Dario Salvatori e Renzo Barzizza), con presentazioni di libri e tanta musica dal vivo.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

Nei prossimi giorni vi presenteremo meglio il programma.
Vi aspettiamo a Sanremo!


giovedì 28 gennaio 2016

"Usa for Africa": i 31 anni della canzone "We are the world"

We are the world, we are the children
We are the ones who make a brighter day
So lets start giving



Tutti conoscono e hanno cantato almeno una volta questo ritornello, tratto da una delle canzoni più famose che siano mai state scritte. Si tratta, l'avrete riconosciuta, della celeberrima "We are the world", scritta da Micheal Jackson e Lionel Richie. Il brano ebbe un'interpretazione corale, che riunì grandissimi nomi della musica internazionale: furono, infatti, ben 45 i cantanti che prestarono la loro voce a questo brano, nato per raccogliere fondi per l'Etiopia.
Tra gli interpreti (oltre ai due autori, naturalmente) ricordiamo: Bruce Springsteen, Bob Geldog (l'ideatore del Live Aid), Dionne Warwick, Diana Ross, Stevie Wonder... 

Ne parliamo oggi, perché il brano fu registrato a Hollywood il 28 gennaio del 1985. Solo negli USA, vendette 7.5 milioni e mezzo di copie; la Columbia Records si accollò tutte le spese di produzione e il singolo uscì il 7 marzo dello stesso anno, in 800.000 copie che andarono immediatamente esaurite. Vinse il Grammy Award come disco dell'anno. Il progetto "We are the world" raggiunse, in totale, la cifra di 100 milioni di dollari. 


Sanremo 1962: ce ne parla Enzo Giannelli



Ancora una puntata di "Una leggenda in forma di canzone" venerdì 29, alle 15:30, su Radio Il Discobolo. Enzo Giannelli ci parlerà del Festival 1962.



Quello fu l'anno della rivelazione Tony Renis, con la famosissima "Quando, quando, quando", interpretata anche da Emilio Pericoli; il brano giunse solo quarto, ma fu un grandissimo successo internazionale. Vinse il "solito" Domenico Modugno, in coppia con Claudio Villa, che interpretarono "Addio... addio...". 

Il Festival vide anche la partecipazione del comico Gino Bramieri nelle vesti di cantante, con il brano "Lui andava a cavallo". Fu tra i primi comici a partecipare -in gara- alla competizione canora. Si classificò sesto, in coppia con Aurelio Fierro.






mercoledì 27 gennaio 2016

"Ascolta la sua voce, che ormai canta nel vento..." 49 anni fa il suicidio di Tenco



Il 27 gennaio del 1967 veniva ritrovato il corpo senza vita di Luigi Tenco. Il biglietto lasciato nella stanza d'albergo di Sanremo in cui alloggiava il giovane cantautore, che partecipava al Festival assieme alla sua compagna, la cantante francese Dalida, fece da subito propendere per l'ipotesi del suicidio con un colpo di pistola. La canzone presentata dalla coppia, "Ciao amore ciao" era stata esclusa dalla giuria e la delusione avrebbe spinto Tenco a uccidersi.
L'ipotesi contraria, e cioè che il giovane sia stato ucciso, non è mai stata dimostrata.


« Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi. »


All'amico Tenco il cantautore genovese Fabrizio De André dedicò "Preghiera in gennaio", ispirata a una poesia di Francis Jammes. Il brano racconta di un Dio misericordioso, che accoglie tra le sue braccia anche i suicidi. Per la Chiesa cattolica il suicidio è un peccato mortale e fino ai primi anni '60 non concedeva funerali religiosi a chi si toglieva la vita. 




Wiki Radio Oggi, le ultime tre puntate: la storia dei Lego, Dino Buzzati e i Fab Four.

Ogni giorno alle 11:30 Radio Il Discobolo vi aspetta con WikiRadio Oggi. Vediamo assieme gli argomenti delle ultime puntate della settimana.



- Giovedì 28: I mattoncini Lego. Era il 28 gennaio 1958 quando vennero inventati i mattoncini Lego nella forma che ancora oggi conosciamo. Milioni di bambini hanno giocato con i mattoncini colorati che davano libero sfogo alla loro fantasia e, nel corso degli anni, sono comparsi i personaggi e altri accessori per realizzare costruzioni come treni, camion, città... Dal 1969 la Lego produce anche la linea Duplo, con mattoncini più grandi e quindi adatti anche ai piccolissimi. 

- Venerdì 29: Dino Buzzati. Ricorderemo il grande scrittore bellunese a 44 anni dalla morte. Buzzati, che fu anche giornalista e pittore, ha lasciato un vastissimo patrimonio di racconti, poesie e romanzi. La sua opera più famosa è sicuramente "Il deserto dei Tartari", pubblicata nel 1940, romanzo che ha consacrato Buzzati tra i grandi scrittori della letteratura italiana. Il romanzo nel 1976 è diventato anche un film, diretto da Valerio Zurlini che annovera Vittorio Gassman tra i protagonisti. 


Sabato 30: L'ultimo concerto dei Beatles. L'ultimo concerto dei Fab Four si tenne il 30 gennaio del 1969 e non lo videro in molti. Il quartetto di Liverpool, infatti, suonò sul tetto della Apple Record a Londa. In realtà quello non era un concerto per il pubblico (i Beatles non si esibivano da tre anni), ma volevano registrare il film-documentario Let it be, che uscì nel 1970, anno di scioglimento del gruppo. Vennero predisposte anche delle telecamere in strada, per riprendere le reazioni dei passanti. 






La leggenda di Sanremo... gli anni Sessanta

Continuano gli appuntamenti con "Una leggenda in forma di canzone", la trasmissione dedicata ai Sanremo di altri tempi e condotta da Enzo Giannelli.



Archiviati gli anni Cinquanta, proseguiamo con i Sessanta. Giovedì 28 alle ore 15:30 ascolteremo lo speciale sul Sanremo 1960.
Cosa successe quell'anno?

Il Festival fu condotto da Paolo Ferrari con Enza Sampò e si svolse dal 28 al 30 gennaio. Vinse "Romantica" interpretata da Tony Dallara e Renato Rascel; il brano fu anche tra i singoli più venduti quell'anno. Il Sanremo 1960 vide il debutto, sul palco del Festival, di Mina, con la canzone "È vero", interpretata anche da Teddy Reno.
Il brano si classificò all'ottavo posto. 



Per tutte le altre informazioni, le curiosità e il resto... ascoltateci su www.ildiscobolo.net  e http://178.32.137.180:8544/stream.

martedì 26 gennaio 2016

Giornata della Memoria, recensione di "Eva Schloss, sopravvissuta ad Auschwitz".


Domani, 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria, in ricordo della liberazione di Auschwitz, i cui cancelli si aprirono il 27 gennaio del 1945:da quel momento il mondo, seppe con certezza quello che era accaduto nei campi di concentramento. 

Vi proponiamo la recensione di uno dei tanti libri dedicati all'Olocausto.
Eva Schloss, Sopravvissuta Ad Auschwitz.

Eva Geiringer, ebrea austriaca, nacque nel 1929, secondogenita di una famiglia benestante ed ebbe un’infanzia felice e tranquilla, finché le leggi razziali non la resero apolide, costretta a spostarsi  e nascondersi, a portare una stella gialla sui vestiti; infine, il giorno del suo quindicesimo compleanno, Eva venne tradita e deportata. Per lei, dal maggio 1944, al gennaio 1945, ci fu Auschwitz, con il suo carico di orrore, dolore, paura e violenza cieca che conosciamo dai libri, dalle testimonianze, dai processi, ma che ogni volta ci colpisce in pieno volto, come se ne sentissimo parlare per la prima volta. Di Auschwitz Eva non ha parlato per anni, nascondendo il ricordo e il dolore, ma poi ha iniziato a raccontare, raccontare e raccontare. Perché dell’Olocausto bisogna parlare, bisogna che la gente sappia. Nel suo libro “Sopravvissuta ad Auschwitz” Eva non risparmia dettagli raccapriccianti, che dimostrano ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno) quanto l’essere umano possa cadere in basso, quanto possa perdere la sua “umanità“. La storia di Eva Geiringer, che dopo essersi sposata ha preso il cognome Schloss, si intreccia strettamente con quella di un’altra ragazzina, sua coetanea, innocente vittima della violenza umana: Anna Frank, anche lei costretta a nascondersi, anche lei tradita e deportata, rinchiusa in un campo di concentramento dal quale non uscì viva (la piccola Anna morì nel 1945 a Berger Belsen, dopo la madre Edith e la sorella Margot). Eva e Anna si conobbero ad Amsterdam, intrecciarono una breve amicizia e poi furono separate. Il destino, però, non la separò da Otto, il padre di Anna. Tornato solo dal campo di concentramento, Otto instaurò un rapporto affettuoso con Eva e la madre, Fritzi (Mutti), che ad Auschwitz aveva perso il marito e il figlio maggiore, Heinz. Il rapporto tra Otto e Mutti passò dall’amicizia all’amore: i due, uniti dal comune tragico passato e desiderosi di tramandare il ricordo di ciò che era stato attraverso il “Diario” di Anna, si sposarono; Otto fu un affettuoso patrigno per Eva e un nonno felice delle sue tre bambine.




Eva ce l’ha fatta, oggi è mamma e nonna felice, ha girato il mondo raccontando la sua storia e quella di Anna Frank, a cui la vita ha riservato un destino diverso. Eva (assieme alla madre Mutti) non ha mai dimenticato l’inferno di Auschwitz, che ha condizionato tutta la sua vita, però, come dice lei, ce l’ha fatta perché doveva farcela. Anche in mezzo all’orrore, anche quando fu separata dalla sua famiglia, anche quando credette di morire, non s’è mai lasciata abbattere. Ha superato la malattia, la depressione, s’è costruita una vita, un lavoro, ha parlato centinaia di volte in pubblico, ha incontrato studenti, carcerati, ex deportati, per portare il suo messaggio anti-odio, anti-discriminazione, anti-violenza. Ha risposto a un numero incalcolabile di domande.
 Ma -dice lei in chiusura del libro- a una non ha saputo rispondere. E’ la domanda di una ragazza somala: “Pensa che succederà di nuovo?”. Eva lascia la risposta ai lettori.

(Recensione: Claudia Bertanza, www.laspeziaoggi.it)

RadioIlDiscobolo dedica al 27 gennaio la puntata WikiradioOggi, alle 11:30: "La liberazione di Ausschwitz". www.ilpost.it


Aspettando Sanremo... da Nilla Pizzi alla vittoria di Riccardo Cocciante



Puntata numero 17 domani, mercoledì 27, alle 15:30, per la trasmissione "Aspettando Sanremo" condotta da Massimo Baldino.

Partiremo dal primo Festival, correva l'anno 1951 e arriveremo al 1991. 
E di quest'ultimo Sanremo riascolteremo la canzone vincitrice. Ve la ricordate? Era "Se stiamo insieme", di Riccardo Cocciante.
Il cantautore italo-francese, nato in Vietnam, fu il vincitore annunciato di quell'edizione, presentata da Andrea Occhipinti e Edwige Fenech. Ogni cantante in gara fu abbinato a un ospite internazionale e a interpretare (e incidere) il brano di Cocciante fu Sarah Jane Morris. 

"Se stiamo insieme", malinconica canzone d'amore, molto cocciantiana, fu il secondo singolo più venduto del 1991. 


Vi aspettiamo!

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lunedì 25 gennaio 2016

Speciale Wikiradio su Fred Buscaglione



Lo Speciale Wikiradio di questa settimana sarà dedicato al grande Fred Buscaglione a quasi 56 anni dalla morte (avvenuta il 3 febbraio 1960 in circostanze tragiche, all'età di 39 anni. 


A proposito di Buscaglione, vi riproponiamo un articolo pubblicato nel novembre scorso e scritto dal nostro Massimo Baldino.

Speciale Wikiradio andrà in onda:
- Martedì alle 14:30
- Giovedì alle 18
- Venerdì alle 21
- Sabato alle 10




Voci famose e amatissime nella nuova puntata di "Dal Fonografo al Microsolco"

Nella nuova puntata di "Dal fonografo al microsolco" ascolteremo due grandi voci degli anni Trenta: Vittorio de Sica e Crivel



Dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, con due voci molto amate, quelle di Carlastella e Corrado Lojacono, assieme in due classici del repertorio americano: "Serenata a Vallechiara" e "Tu vieni da un sogno". 



Vista la vicinanza con il Festival di Sanremo, ascolteremo uno dei suoi storici organizzatori, il mitico Gianni Ravera, in veste di interprete di un brano famosissimo: Vecchio scarpone (dal festival 1953). E, ancora a proposito di Sanremo, ascolteremo Jula de Palma con "Per tutta la vita" (correva l'anno 1959).



Dagli anni Cinquanta ai Sessanta, con Cristina Jorio e Joe Damiano, che nel 1961 riportò in vetta alle classifiche un brano degli anni Trenta: "Il tango delle rose".


Dal fonografo al microsolco, curata da Sandro Alba e Massimo Baldino, andrà in onda:

- Martedì alle 21
- Mercoledì alle 10
- Giovedì alle 14:30
- Venerdì alle 18

Aspettando Sanremo... puntata numero 16

Domani, martedì 26, ritorna "Aspettando Sanremo", con Massimo Baldino. Siamo alla sedicesima tappa nel nostro lungo viaggio verso il Festival del 2016. 



Nel corso di questa puntata Massimo Baldino ci parlerà prima di tutto del Sanremo 1962: trionfarono Claudio Villa e Domenico Modugno con "Addio addio", ma la vera rivelazione del Festival fu "Quando quando quando", cantata da Tony Renis e Emilio Pericoli, giunta al quarto posto. 

Passeremo quindi al 1969, l'anno in cui Dario Fo e Franca Rame organizzarono un Controfestival, sempre a Sanremo. In pieno clima di tensioni e proteste, anche il Festival fu oggetto di forti contestazioni, ma tutto ciò non fermò la festa... d'altra parte... "the show must go on". Vinsero Bobby Solo e Iva Zanicchi con "Zingara", ma noi ascolteremo la quinta classificata, una canzone che ebbe un successo straordinario e che vide il debutto della quindicenne Nada: "Ma che freddo fa". 



Poi ascolteremo tre brani dal Sanremo 1989, quello condotto (non troppo brillantemente, a onor del vero) dal quartetto dei figli d'arte (Rosita Celentano, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Danny Quinn), il Festival in cui diedero scandalo i comici: Beppe Grillo e il Trio Solenghi-Marchesini-Lopez (che fecero arrabbiare il mondo cattolico per il loro siparietto comico con protagonista San Remo, inteso come Santo e non come località). Fu comunque un anno di belle canzoni: vinse la coppia Oxa-Leali con "Ti lascerò" e il premio della critica andò a Mia Martini, con la sua "Almeno tu nell'universo". Fu anche l'anno del debutto sanremese di Jovanotti (che, ballando, cadde sul palco) con "Vasco" e della canzone "Cosa resterà degli anni anni Ottanta", brano con cui Raf dava l'addio al decennio.



Arriveremo infine al 1996 e ascolteremo "Strano il mio destino" di Giorgia, brano giunto al terzo posto, dopo "Vorrei incontrarti tra cent'anni" di Ron e Tosca e "La terra dei cachi", di Elio e le Storie Tese. 

Vi aspettiamo domani alle 15:30 su www.ildiscobolo.net e http://178.32.137.180:8544/stream

domenica 24 gennaio 2016

Silenzioso slow... un'incisione del 1940 di Alberto Rabagliati

Un importante ritrovamento ha caratterizzato il lavoro di queste  ultime settimane dell'Associazione Culturale “Museo Virtuale del disco e dello spettacolo”.



In un vecchio album di settantotto giri gentilmente donatoci da alcuni nostri affezionati amici collezionisti abbiamo infatti avuto la sorpresa e il piacere di trovare una copia, pensiamo abbastanza rara di "Silenzioso slow", anche conosciuta come "Abbassa la tua radio" nella versione originale incisa nel 1940 da Alberto Rabagliati. (la pagina dedicata: www.ildiscobolo.net/schedecanzoni).
Pensiamo che la copia sia rara perché questa prima incisione dell'albertone nazionale non fu mai ristampata nelle varie pubblicazioni e collane edite negli anni Settanta e Ottanta dalla Cetra, che preferì utilizzare la versione di Norma Bruni o in alternativa quella di Rabagliati negli anni Sessanta quando reincise gran parte delle sue canzoni più fortunate per la Ricordi con gli arrangiamenti del maestro Giorgio Gaslini.



Peraltro in rete mai nessuno, neppure tra i collezionisti più conosciuti, ha pubblicato il disco da noi ritrovato, che dunque siamo orgogliosi di potervi presentare.
Da un punto di vista essenzialmente critico tuttavia non possiamo esimerci dal ritenere, sia per l’orchestrazione praticamente assente, sia per gli arrangiamenti assolutamente poco curati, questa versione storica sicuramente deludente.
Addirittura l’impressione che abbiamo avuto ascoltando per la prima volta questo cimelio, è stata quella di trovarci di fronte a un “provino” della canzone, mandato poi alle stampe per chissà quale strano motivo.
Rabagliati è infatti non è minimamente supportato nell'incisione né da un minimo di arrangiamento  (e sappiamo bene quanto negli anni Trenta e Quaranta gli arrangiamenti fossero curati e ritenuti, come oggi del resto molto importanti) né da qualcosa di più di un misero organo e da un coretto (come indicato in etichetta), peraltro tenuto nell’anonimato... altro motivo che ci fa propendere per la tesi del provino… poi passato alle stampe.
A proposito, molti tra coloro che hanno ascoltato il disco da noi subito condiviso sul nostro canale You Tube hanno voluto scorgere nelle vocette femminili del coretto quelle delle mitiche sorelle Lescano. In questo senso si sono pronunciati anche i nostri due collaboratori Simone Calomino, interpellato in proposito al telefono, e Roberto Berlini, che lo ha scritto pubblicamente nei commenti al video.

Aspettiamo magari di saperne di più, coinvolgendo anche il nostro superesperto Enzo Giannelli.

Nell’attesa di maggiori informazioni, riproponiamo anche a voi, amici del nostro blog, il brano certi, questo sì, di farvi ascoltare qualcosa di raro e dimenticato, di qualcosa che, come abbiamo detto, ha ancora molti lati oscuri, sui quali purtroppo sarà difficile fare chiarezza, visto il molto tempo trascorso e la scomparsa di praticamente tutti i protagonisti e gli artefici della discografia di quegli anni.

(Massimo Baldino)







Una leggenda in forma di canzone... decima puntata

Decima puntata della trasmissione di Enzo Giannelli dedicata ai Festival di Sanremo del passato: nell'appuntamento di lunedì, in onda alle ore 15:30 su Radio Il Discobolo, si parlerà del Sanremo 1959. 



A vincere fu, per il secondo anno consecutivo, fu la coppia Modugno-Dorelli, con  la canzone "Piove (Ciao ciao bambina)": il brano ebbe un successo strepitoso, a livello mondiale, ma di quell'anno si ricorda anche la scandalosa Jula de Palma, con la sua (troppo) sensuale interpretazione di "Tua".

Da ricordare, in quando a successo di vendite, anche "Nessuno", che al Festival fu interpretata da Betty Curtis e Wilma de Angelis e lanciata poi in versione urlata da Mina.





Cara Radio... le vostre richieste con Walter Martinelli

Come ogni settimana, ritorna il programma di richieste condotto da Walter Martinelli, che permette a tutti voi di ascoltare quelle canzoni che non sentite da anni, di cui ricordate solo una strofa e che vi mancano tantissimo, perché ve la cantava qualcuno a cui volevate bene...



E allora, non lasciatevi prendere dalla malinconia, ma collegatevi al nostro sito www.ildiscobolo.net e richiedete ciò che desiderate ascoltare grazie all'apposito modulo in home page. 

Non ricordate il titolo? O l'autore? Nessun problema, scrivete pure a ildiscobolo@gmail.com e Walter, Laura e Massimo faranno di tutto per accontentarvi!

Potete ascoltare "Cara Radio":
- Lunedì alle 14:30
- Mercoledì alle 21
- Giovedì alle 10

Nel frattempo vi anticipiamo una piccola curiosità... è arrivata la richiesta di un ascoltatore, che voleva ascoltare una vecchia canzone che aveva qualcosa a che fare con il mal d'amore... a quanto pare, al primo tentativo, il nostro Walter, nonostante abbia trasmesso due brani, non è riuscito a trovare il brano giusto, per cui ci riproverà questa settimana, proponendocene altri due... ci riusciremo?

E, tra le altre, ascolteremo una versione di Tu vuo' fa l'americano interpretata da Sophia Loren e Paolo Bacilieri... ma... non vi sveliamo altro. Vi aspettiamo!



Un secolo fa... il protagonista questa settimana è Alighiero Noschese



Alighiero Noschese, uomo di spettacolo, ma soprattutto imitatore, nacque a Napoli nel 1932 e iniziò la sua carriera negli anni '50, ma fu nel 1969, con "Partita doppia" del sabato sera che esplose il suo successo.
Politici del tempo, cantanti, attori, presentatori (sia uomini che donne) finirono nel mirino di Noschese e ci fu un periodo in cui essere imitati da lui significava avere successo, era un onore. Non tutti, ovviamente, apprezzavano (per esempio Sergio Endrigo si arrabbiò moltissimo).

Il successo travolgente, però, durò poco e alla fine degli anni 'Settanta iniziò per lui un declino umano e professionale, che lo spinse a un misterioso suicidio, di cui già parlammo qui.

Ma no, ricordandolo all'apice del successo, avremo il piacere di ascoltare una sua vecchia intervista, che andrà in onda:

- Lunedì alle 10
- Martedì alle 18
- Mercoledì alle 14:30
- Sabato alle 21



WikiRadio Oggi, le prime puntate: da Gianni Agnelli alla liberazione di Auscwitz


Nuova settimana di palinsesto, nuove puntate di WikiRadio Oggi. Vediamo di cosa parlano le prime trasmissioni.


- Domenica 24: Gianni Agnelli. 
Ricorderemo l'Avvocato, imprenditore, Presidente della Juventus, Senatore a vita, uomo di grande eleganza, a 13 anni dalla morte (avvenuta il 24 gennaio del 2003, all'età di 82 anni).



-Lunedì 25: L'omicidio Alessandrini.
Emilio Alessandrini, sostituto procuratore a Milano negli anni delle contestazioni, delle lotte operaie e studentesche e degli attentati, fu ucciso il 29 gennaio 1979. L'omicidio avvenne mentre il giudice si recava al lavoro e fu opera di terroristi appartenenti all'organizzazione comunista Prima Linea. 



-Martedì 26: La presa di Barcellona.
Il 26 gennaio del 1939 la città di Barcellona cadde nelle mani dei nazionalisti. Da quasi tre anni si stava combattendo, in Spagna, la Guerra civile, che vedeva contrapposti i nacionales (nazionalisti) e i repubblicani. La guerra, iniziata nel luglio del 1936, finì nell'aprile del 1939.



- Mercoledì 27: La liberazione di Auschwitz.
Così Radio Il Discobolo celebra il Giorno della Memoria, ricordando l'evento che mise fine alla tragedia dell'Olocausto. 



Seguiteci ogni giorno alle 11:30.

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sabato 23 gennaio 2016

Mimmo Modugno scuote Sanremo e la musica italiana: il Festival del 1958 raccontato da Enzo Giannelli

Domani, domenica 24, per il nostro angolo dedicato al Festival di Sanremo, ascolteremo la nona puntata della trasmissione "Una leggenda in forma di canzone", condotta da Enzo Giannelli, che si occuperà del Festival 1958.



Il 1958, lo sanno tutti, è l'anno di Mimmo Modugno che, con una canzone orecchiabile e di facile impatto, interpretata con passione, vinse il Festival e scosse decisamente il panorama musicale italiano: si tratta, ovviamente, di "Nel blu dipinto di blu", conosciuta anche come "Volare" considerata la canzone italiana più famosa di sempre, con 22 milioni di copie vendute in tutto il mondo, e nel corso degli anni, innumerevoli cover. L'altro interprete della canzone fu Johnny Dorelli. 



Grande successo riscosse anche la seconda classificata, "L'edera", cantata da Nilla Pizzi e Tonina Torrielli. 

Per tutte le altre curiosità del Festival 1958, vi diamo appuntamento a domani, 24 gennaio, alle ore 16.

venerdì 22 gennaio 2016

Sanremo 2016, le cover annunciate con un tweet



Il direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, ha annunciato oggi le cover del Festival di Sanremo 2016 e l'ha fatto con un tweet. La serata delle cover sarà la terza, quella di giovedì 11.

Ecco l'elenco
- Patty Pravo- Tutt'al più (sua canzone del 1970)
- Clementino- Don Raffaè  (Fabrizio De André)
- Dolcenera- Amore disperato (Nada)
- Alessio Bernabei - A mano a mano (Riccardo Cocciante)
- Stadio -La sera dei miracoli (Lucio Dalla)
- Annalisa- America (Gianna Nannini)
- Neffa- 'O sarracino (Renato Carosone)
- Valerio Scanu- Io vivrò (senza te) (Lucio Battisti)
- Noemi- Dedicato (Loredana Bertè)
- Zero Assoluto- Goldrake (Actarus)
- Giovanni Caccamo e Deborah Iurato- Amore senza fine (Pino Daniele)
- Dear Jack- Un bacio a mezzanotte (Quartetto Cetra)
- Bluevertigo- La lontananza (Domenico Modugno)
- Lorenzo Fragola- La donna cannone (Francesco De Gregori)
- Irene Fornaciari- Se perdo anche te (Gianni Morandi)
- Enrico Ruggeri- 'A canzuncella (Alunni del Sole)
- Francesca Michielini- Il mio canto libero (Lucio Battisti)
- Rocco Hunt- Tu vuo' fa l'americano (Renato Carosone)
-Arisa- Cuore (Rita Pavone)
- Elio e le Storie Tese- Quinto pensamento (versione italiana di “A Fifth of Beethoven” di Walter Murphy, una rivisitazione della quinta sinfonia di Beethoven tratta dalla colonna sonora del film musical “La Febbre del Sabato Sera” del 1977).




Che ne pensate? C'è qualcuna che vi incuriosisce particolarmente? O qualcuna che, già a leggerla, vi fa accapponare la pelle?

Alighiero Noschese, Dino Buzzati e i Beatles tra i protagonisti della prossima settimana



Come ogni settimana, vi presentiamo il nuovo palinsesto di Radio Il Discobolo, da domenica 24 a sabato 30. Continua il nostro viaggio verso il festival di Sanremo (a cui manca davvero pochissimo!) , con le voci di Massimo Baldino e Enzo Giannelli;  non mancheranno gli appuntamenti fissi con le nostre trasmissioni storiche, di cui vi presenteremo, giorno per giorno, scalette e anteprime.

Ma cosa ascolterete la prossima settimana?
Per la rubrica "Un secolo fa... Storie e personaggi del 900" vi proponiamo un'intervista a uno dei protagonisti della tv italiana degli anni '60 e dei primi '70: l'uomo dai mille volti e dalle mille voci, l'imitatore Alighiero Noschese. 

Speciale Wikiradio, invece, è dedicata a un mito della canzone italiana: Fred Buscaglione (A qualcuno piace Fred). 



Non mancherà il quotidiano appuntamento con WikiRadioOggi: grazie a questi gradevoli inserti scopriremo, ad esempio, la storia dei mattoncini Lego!

Ma non vogliamo svelarvi troppo... continuate a seguirci qui sul blog e su www.ildiscobolo.nethttp://178.32.137.180:8544/stream

La leggenda di Sanremo. Il festival del 1957

Domani, sabato 23, sarà Enzo Giannelli a raccontarci qualcosa in più sul Festival di Sanremo e, in particolare, su quello del 1957.



Si svolse dal 7 al 9 febbraio, a condurre ritornò Nunzio Filogamo, già presentatore delle prime 4 edizioni, affiancato da Fiorella Mari, Nicoletta Orsomando e Marisa Allasio: quest'ultima, che nelle prime due serate aveva commesso moltissime gaffes, venne costretta da Filogamo a passare tutta la finale dietro le quinte.

Si aggiudicarono la vittoria il Reuccio Claudio Villa e Nunzio Gallo, con la canzone "Corde della mia chitarra". 



Venne aggiunta una quarta serata (il 10 febbraio) con una gara tra autori indipendenti, ossia non legati ad alcuna casa discografica. Anche lì trionfò Claudio Villa, questa volta in coppia con Giorgio Consolini, interpretando la canzone "Ondamarina".

Volete sapere altro? Seguiteci su www.ildiscobolo.nethttp://178.32.137.180:8544/stream.

giovedì 21 gennaio 2016

"Anna Magnani. Biografia di una donna". Un nuovo libro su Nannarella a 60 anni dall'Oscar

Anna Magnani è morta ormai da 43 anni, ma il suo mito è ancora vivo e viene celebrato con un libro, "Anna Magnani. Biografia di una donna", scritto da Matteo Persica, edito da Odova, che uscirà il 28 gennaio.




La nuova biografia di Nannarella celebra il 60° anniversario dell'Oscar che la grande attrice vinse con "La rosa tatuata", film in cui recitava al fianco di Burt Lancaster e diretta da Daniel Mann.
Fu la prima attrice italiana a vincere l'Oscar per un film americano e, a oggi, rimane l'unica. La Magnani non partecipò alla cerimonia, perché rimase a casa per accudire il figlio Luca, malato.



Il libro di Persica racconta la Magnani donna ed è scritta in prima persona, come fosse un'autobiografia postuma. L'autore ci ha lavorato per 8 anni, raccogliendo informazioni su libri e giornali e intervistando testimoni che la conobbero. 
Un viaggio di 400 pagine da non perdere, per chi ama Nannarella, l'attrice dal brutto carattere e per chi non la conosce ancora. 





Segnalazione di una nuova pagina: Ines Talamo

L'archivio di Radio Il Discobolo continua a crescere: oggi vi presentiamo una pagina arricchita oggi con la biografia appena scritta da Enzo Giannelli. Si tratta di quella dedicata a Ines Talamo, artista di grande successo degli anni Venti e Trenta, di cui non si conoscono dati anagrafici, nemmeno luogo e data di nascita.



Nacque probabilmente in Campania dopo il 1895. Viene definita "cantatrice appassionata, artista espressiva e di squisito temperamento".

Al seguente link trovate la biografia e le canzoni presenti nel nostro archivio. Buona lettura e buon ascolto!

www.ildiscobolo.net/biografie


Aspettando Sanremo... puntata numero 15

Quindicesima puntata della trasmissione di Massimo Baldino dedicata ai Festival del passato, aspettando l'edizione 2016. L'appuntamento è per venerdì 22 alle 15:30.




Si parte da una canzone che fece scandalo. Era il 1959, presentava Enzo Tortora con Adriana Serra (annunciatrice RAI e attrice) e trionfò "Piove (ciao ciao bambina)", interpretata da Domenico Modugno e Johnny Dorelli, che si aggiudicarono così la vittoria per il secondo anno consecutivo. Al quarto posto si piazzò "Tua", cantata da Tonina Torrielli e da Jula de Palma: e fu proprio l'interpretazione di quest'ultima, molto sensuale, a creare lo scandalo. 



Da Sanremo 1967 ascolteremo Dalida con "Ciao amore ciao", brano che la cantante francese interpretò in coppia con Luigi Tenco e la cui esclusione, causò (secondo fonti ufficiali), il suicidio del giovane cantautore piemontese. Di quell'edizione non risulta reperibile, nell'archivio della RAI, alcuna registrazione.

L'ultimo festival preso in considerazione è quello del 1970, un'edizione ricca di brani destinati ad avere un grande successo, dalla canzone prima classificata "Chi non lavora non fa l'amore" della coppia Celentano-Mori, alla seconda, "La prima cosa bella" interpretata da Nicola di Bari con i Ricchi e Poveri (canzone, quest'ultima, che ha conosciuto una seconda giovinezza nel 2010, grazie all'omonimo film di Paolo Virzì, di cui è colonna sonora con l'interpretazione di Malyka Ayane), "La spada nel cuore" (Little Tony e Patty Pravo) e "L'arca di Noè", cantata da Sergio Endrigo (che ne fu anche autore) e Iva Zanicchi. 



Addio all'attrice Antonella Steni, per anni lavorò con Elio Pandolfi

Notizia pubblicata su: www.positanonews.it





mercoledì 20 gennaio 2016

La settimana di WikiRadio Oggi (seconda parte)

Vi presentiamo questa sera gli ultimi tre appuntamenti con la rubrica "Wikiradio Oggi", che ci fa compagnia ogni giorno alle 11:30 su Radio Il Discobolo.




Giovedì 21: La fine della guerra in Vietnam. Una delle guerre più violente della storia, che per due decenni insanguinò prevalentemente il Sud del Paese. La guerra si concluse il 30 aprile del 1975; tra gli episodi più importanti, si ricorda quello del gennaio 1968: l'assedio di Khe Sahn.

Venerdì 22: L'occupazione dell'Università di Trento. L'occupazione iniziò il 24 gennaio 1966 e si inserisce in una stagione di modernizzazione della regione Trentino: favacarpediem.

Sabato 23: Il cruciverba. Si parlerà di uno dei passatempi più famosi al mondo, che ha compiuto 102 anni lo scorso 21 dicembre. 




Fascino e talento: 23 anni fa moriva Audrey Hepburn

Il 20 gennaio del 1993 moriva Audrey Hepburn. L'attrice era nata a Bruxelles il 4 maggio 1929; nella sua carriera ha lavorato con Billy Wilder, George Cukor e Blake Edwards, al fianco di attori del calibro di Gregory Peck, Humprey Bogart e Cary Grant, solo per citarne alcuni. 


"Audrey Hepburn 1956" di Paramount-photo by Bud Fraker - eBayfrontback. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons - 


Il suo volto è indissolubilmente legato a film come "Vacanze romane" del 1953, che le valse l'Oscar come miglior attrice, "Sabrina"del 1954 e, soprattutto il leggendario "Colazione da Tiffany", del 1961, restaurato da poco. Si ricorda inoltre per l'inconfondibile stile, la bellezza e l'eleganza.
Negli anni Settanta e Ottanta preferì dedicarsi prevalentemente alla famiglia e nel 1988 venne nominata Ambasciatrice dell'Unicef.



L'American Film Institute l'ha inserita al terzo posto tra le più grandi star della storia del cinema e ha la sua stella sullo Hollywood Walk Of Fame.

Nel 1992 la Hepburn, al ritorno da un lungo viaggio in Somalia, accusò forti dolori allo stomaco; venne visitata prima in Svizzera, poi  Los Angeles e lì operata per un tumore al colon. Nonostante una seconda operazione, il cancro era troppo esteso e l'attrice decise di tornare in Svizzera, dove viveva. Le sue condizioni erano troppo gravi e non avrebbe potuto utilizzare un volo di linea, così un amico (Hubert de Givenchy) le fece inviare, da un conoscente, un jet privato e fece riempire di fiori la cabina che l'avrebbe ospitata. 

Poco dopo la sua morte, il figlio Sean fondò l'Audrey Hepburn Children's Fund, per promuovere la scolarizzazione dei bambini africani.