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lunedì 25 settembre 2017

Dal fonografo al microsolco, una novità


Ritorna anche quest'anno la storica trasmissione di Radio Il Dicobolo, "Dal fonografo al microsolco".

Anche in questa stagione ci accompagneranno le voci di Sandro Alba e Massimo Baldino.
La formula rimane sempre la stessa, quella che voi ascoltatori amate tanto, un viaggio tra le 7 note, canzoni di ieri e di oggi. Ma Sandro e Massimo hanno in serbo una novità: la trasmissione si concluderà con storiche sigle di trasmissioni radio o tv. 
Si comincia con le Kessler e la sigla di "Giardino d'inverno", trasmissione del 1961 che vide il debutto nella tv italiane delle due gemelle tedesche. 

La trasmissione va in onda:

- martedì alle 10
- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 18
- venerdì alle 21



Due cuori, un microfono: presto online la mostra dedicata a Aldo Masseglia e Nuccia Natali


Sarà online da domenica 1° ottobre la mostra "Due cuori, un microfono" dedicata a due grandissimi voci del passato: Aldo Masseglia e Nuccia Natali.

Aldo Masseglia spezzino, cantante e violinista, nato nel 1903, all’EIAR sotto la direzione del Maestro Pippo Barzizza e nel 1938 si dedica agli spettacoli musicali e all’operetta. Proprio all’EIAR conobbe Nuccia Natali milanese, classe 1908, la sposò: dal loro matrimonio nacque Rossella. La Natali fu molto attiva negli anni ’30 e ’40, lavorando in radio e incidendo vari dischi. È curata da Simone Calomino, le biografie dei cantanti sono a cura di Alessandro Rigacci e il web editing è di Massimo Baldino.

La mostra sarà visitabile sul portale della nostra Associazione, www.museovirtualedeldiscoedellospettacolo.it.



Autunno in poesia



Autunno: stagione di malinconia, spesso di giornate uggiose e piovose, ma anche di colori bellissimi. 
Vi "aiutiamo" ad affrontare con un po' di poesia. 

La poesia più famosa dedicata a questa stagione è "Soldati", di Giuseppe Ungaretti, la celeberrima 
"Si sta come
d'autunno
gli alberi
le foglie".
Il poeta la compose nel 1918, operando un parallelismo tra i soldati in guerra e le foglie autunnali, destinate a cadere.

La malinconia autunnale ritorna anche in Vincenzo Cardarelli, nella sua "Autunno".
Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito
Ora passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

Infine, vi proponiamo un'opera di Trilussa, dedicata alle "foglie gialle" di questa bella stagione. La voce recitante è di Anna Maria Barini.




domenica 24 settembre 2017

Affrontiamo l'autunno con Enzo Giannelli


Carissimi amici del Discobolo, è iniziato l'autunno e riprendono anche le nuove trasmissioni della nostra radio.
La prima novità che ascolterete a partire da domani è "Foglie d'autunno", trasmissione ideata e condotta da Enzo Giannelli.

Secondo il nostro amico, l'autunno non è affatto una stagione triste e proverà a convincere anche i nostalgici dell'estate. Inizierà il ciclo parlando di... pioggia, compagna delle giornate autunnali... a volte piacevole, a volte noiosa. 

Enzo ci proporrà poi sette canzoni per affrontare al meglio la settimana e, infine, ci parlerà di Elio Lotti, artista genovese cugino di Natalino Otto, della sua vita, delle incisioni... e tanto altro.

La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 10
- martedì alle 14:30
- mercoledì alle 18
- giovedì alle 21





Roma celebra Pablo Picasso



Nel febbraio del 1917 Pablo Picasso venne in Italia per la prima volta. Per celebrare il centenario di questa visita, Roma celebra il celebre pittore spagnolo con una grande mostra, "Pablo Picasso. Tra Cubismo e Classicismo: 1915 - 1925". 

La mostra, che ha aperto il 22 settembre e proseguirà fino al 21 gennaio 2018, si tiene alle Scuderie del Quirinale.

Mostra Picasso a Roma | Info e biglietti
È un’esposizione a cui si lavora dal 2015 e che si presenta come una delle più importanti mostre mai dedicate in Italia a Picasso” sottolinea Mario De Simoni, Presidente e Amministratore Delegato di Ales spa, coproduttrice dell’esposizione con MondoMostre Skira e con la partecipazione delle Gallerie Nazionali di Arte Antica. (fonte: http://www.romatoday.it/eventi/mostra-picasso-roma-settembre-2017.html)

Le opere esposte provengono da tutto il mondo. 












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sabato 23 settembre 2017

Napoli nel cuore 2017: artisti uniti per solidarietà



Napoli, identità e integrazione: è questo l’attuale tema al centro della V edizione di Napoli nel cuore, la serata benefica dedicata alla cultura napoletana in programma domenica 24 settembre alle 17,30 al Teatro dell’Angelo di Roma.

Città dalle mille culture in un mondo proiettato verso l’integrazione, città resiliente che ha sempre dimostrato la propria capacità di reazione di fonte alle difficoltà, città di una millenaria tradizione che riesce a plasmare dalle altre memorie storiche il meglio elaborandolo e includendolo nella sua identità, città in continua evoluzione nonostante le varie dominazioni dei più diversi popoli, Napoli – affascinante, stregata, ricettiva, poliglotta – rappresenta un microcosmo di storia europea costituita da civiltà composite che ivi hanno lasciato traccia arricchendone il grande patrimonio artistico, letterario e musicale. Ad essa è dedicata la serata benefica che, giunta con successo alla sua quinta edizione dopo aver portato a concreti risultati solidali, si propone quest’anno di aprirsi alle tematiche di accoglienza e identità, termini di estrema attualità tutt’altro che in antitesi in una città come quella partenopea che ha sempre saputo accogliere senza mai rinunciare ad essere se stessa.

Ideata e organizzata da Fabrizio Finamore, Napoli nel cuore rinnova le sue emozioni tornando in scena per il pubblico romano e partenopeo (ma non solo) con un cast di artisti uniti dalla passione napoletana che con grande cuore hanno deciso di partecipare gratuitamente a questa iniziativa. 
Tra affezionati frequentatori dell’evento e neofiti, queste le prime conferme dei protagonisti di quest’anno (in ordine alfabetico): Pino Ammendola, Antonello Avallone, Joe Barbieri, Teresa De Sio (dal video), Franco Gargia, Maria Letizia Gorga (accompagnata al piano da Giovanni Monti), Geppi Di Stasio, Mimmo Liguoro, Ambrogio Sparagna, Tosca (accompagnata da Massimo De Lorenzi alla chitarra, Giovanna Famulari al violoncello e da Fabia e Alessia Salvucci alle percussioni), Carlo Valente e Vittorio Viviani, senza contare la prevista partecipazione straordinaria di Renzo Arbore e le altre adesioni che sono in via di definizione.

La serata, condotta da Fabrizio Finamore e ricca di sorprese teatrali e musicali, sarà l’occasione – tra note, aneddoti, poesie e contenuti non solo napoletani - per raccontare quell’universo sociale e culturale che Napoli ha espresso nella storia e che fa sì che alla Cultura Napoletana si rimanga profondamente, visceralmente legati. Com’è il caso della persona cui questa serata è dedicata, Mario Finamore: il suo quarantennale impegno in Rai, in cui la sua Napoli era sempre presente, è il caso di molti napoletani nel mondo da sempre ambasciatori della propria cultura in pectore. 
Dopo il defibrillatore donato al liceo Garibaldi, i mobili alla casa famiglia di corso Novara, i frigoriferi per i pasti ai senza tetto della Comunità di Sant’Egidio e i tre defibrillatori consegnati al nuovo polo didattico di Amatrice dopo il sisma, “Napoli nel cuore” anche quest’anno vuole lasciare un segno reale e tangibile sostenendo progetti concreti degli amici della Comunità di Sant’Egidio di Napoli e della Onlus Centro Welcome di Roma.

Sulla pagina web www.napoli-nel-cuore.it è possibile trovare foto, commenti, video e rassegna sia delle serate teatrali che degli eventi di consegna degli scorsi anni. Alla manifestazione hanno già amorevolmente partecipato artisti del calibro di Enrico Montesano, Mariano Rigillo, Peppe Barra, Maria Pia de Vito e Max Giusti.

Si ringrazia in particolar modo Antonello Avallone, direttore artistico del Teatro dell’Angelo che ospita la serata e la Production Group Srl per il sostegno.


Teatro Dell’Angelo 
Via Simone de Saint Bon, 19 Roma
Infoline: +39 06 37513571

Ingresso: 15 Euro
Il ricavato sarà devoluto agli amici della Comunità di Sant’Egidio di Napoli e della Onlus Centro Welcome di Roma

giovedì 21 settembre 2017

70 anni di Stephen King, 7 incipit per festeggiarlo



Oggi compie 70 anni lo scrittore americano Stephen King, uno degli autori più famosi, prolifici (e ricchi) del mondo.
Lo festeggiamo proponendovi alcuni tra gli incipit più belli delle sue opere. 
70 anni, 7 incipit.

Buona lettura!

1) Sei già stato qui. Sì che ci sei stato. Io non dimentico mai una faccia.
Vieni, vieni, qua la mano! Ti dirò, guarda, ti ho riconosciuto da come camminavi prima ancora di vederti bene in faccia. Non avresti potuto scegliere un giorno migliore per tornare a Castle Rock. Non è un bijou? Manca poco all'apertura della caccia e poi avremo i boschi invasi da quegli scemi che tirano a tutto quello che si muove e mai che mettano la giubba arancione, e poi neve e nevischio, ma a suo tempo, a suo tempo. Adesso è ottobre, e alla Rocca ce lo teniamo buono, l'ottobre, che resti pure quanto vuole.
(Cose Preziose, 1991)

2) Non sono mai stato un uomo facile alle lacrime. 
Un giorno, mia moglie mi disse che il mio «gradiente emotivo pari a zero» era il motivo principale per cui mi stava lasciando. Come se il tizio che aveva conosciuto alle riunioni degli Alcolisti Anonimi non c'entrasse per niente. Christy disse che avrebbe forse potuto perdonarmi per non aver pianto al funerale di suo padre; lo conoscevo soltanto da sei anni e non potevo capire che uomo fantastico e generoso fosse stato (quando s'era diplomata le aveva regalato una Mustang decappottabile, tanto per fare un esempio); ma quando non avevo pianto a quelli dei miei genitori (morti a due anni di distanza l'uno dall'altra, papà di cancro allo stomaco e mamma fulminata da un attacco di cuore mentre passeggiava su una spiaggia della Florida), Christy aveva iniziato a capire la faccenda del «gradiente».
(11/22/1963, 2011)

3) Quasi tutti pensavano che l'uomo e il ragazzo fossero padre e figlio. 
Attraversavano il paese diretti verso sudovest su una vecchia Citroën, tenendosi sulle strade secondarie, sostando spesso. Si fermarono in tre luoghi prima di giungere a destinazione; la prima volta nel Rhode Island, dove l'uomo alto con i capelli neri lavorò in una fabbrica tessile; quindi a Youngstown, nell'Ohio, dove passò tre mesi alla catena di montaggio d'una fabbrica di trattori; e infine in una piccola città californiana vicino al confine con il Messico, dove fece il benzinaio e si mise a riparare le piccole auto europee con un successo che gli riuscì del tutto imprevisto e gradito.
(Le notti di Salem, 1975)


4) L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì. 
Il deserto era l'apoteosi di tutti i deserti, sconfinato, vasto fino a traboccare nel cielo per quella che sembrava un'eternità in tutte le direzioni. Era bianco e accecante e arido, amorfo salvo che per l'abbozzo labile e nebuloso delle montagne all'orizzonte e per l'erba diavola che portava dolci sogni, incubi, morte. A indicare la via appariva di tanto in tanto una lapide, perché un tempo la pista semicancellata scavata nella spessa crosta alcalina era stata una strada importante, percorsa da carri e corriere. Da allora il mondo era andato avanti. Il mondo si era svuotato.
(L'ultimo cavaliere, primo volume della saga La torre nera, 1982)


5) Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti.
(IT, 1986)


6) Notizia di cronaca riportata dal settimanale Enterprise di Westover (Maine) il 19 agosto 1966:
PIOGGIA DI PIETRE.
Ci viene riferito che una pioggia di pietre è caduta da un cielo perfettamente sereno su Carlin Street, nella citta di Chamberlain, il 17 agosto. Diverse persone sarebbero state testimoni. Le pietre sono cadute sulla casa della signora Margaret White, rovinando gravemente il tetto e sfondando due grondaie e un tubo di scolo per un danno di circa 25 dollari. La signora White, vedova, abita nella casa di Grin Street con la figlioletta di tre anni, Carrie. Non si hanno commenti diretti, perché non è stato possibile avvicinare la signora White.
(Carrie, 1974)


7) Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare. Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina dei primi di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 GORDON sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva.
(La bambina che amava Tom Gordon, 1999)

lunedì 18 settembre 2017

Autunno in letteratura, cinema, arte, musica... qualche consiglio per voi



L'autunno è veramente alle porte; è una stagione che può indurre malinconia, un po' per la fine dell'estate, un po' per le giornate grigie, a volte piovose. 
Per Radio Il Discobolo però rappresenta la ripresa delle trasmissioni e il blog vi vuole accompagnare proponendovi libri, film, poesie... tutto ciò che è legato a questa stagione di colori meravigliosi, odore di funghi e caldarroste... 

Pronti per questo nuovo viaggio?

Vi proponiamo oggi un racconto di Stephen King, "Il corpo", tratto dalla raccolta "Stagioni diverse", uscito nel 1982.

"Il corpo", racconto appunto dedicato alla stagione autunnale, vede come protagonisti alcuni ragazzini (il tema dell'amicizia tra bambini/adolescenti è molto caro a King) che vivono la fine dell'estate giocando a carte in una casa sull'albero. Un giorno decidono di andare a vedere il corpo di un loro coetaneo, morto mentre raccoglieva mirtilli e iniziano un viaggio...
La fine dell'estate coincide, nel caso di questi ragazzini, con la fine dell'infanzia e della loro amicizia. 

Il racconto, riconosciuto come una delle opere più belle di King, nel 1986 è diventato un film, diretto da Rob Reiner: "Stand by me. Ricordo di un'estate", che rese noto al grande pubblico l'attore River Phoenix, che aveva solo 16 anni e che morì tragicamente nel 1993. 



Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?

sabato 16 settembre 2017

Accadde Oggi: nel 1977 muore la Divina


Il 16 settembre 1977 moriva a Parigi la soprano Maria Callas, che era nata il 2 dicembre 1923 a New York da genitori greci.

La Callas, soprannominata la Divina, è (secondo le vendite dei dischi) la cantante lirica più famosa al mondo. 
Particolarmente famosa è la sua interpretazione di "Casta Diva", aria tratta dalla Norma, di Vincenzo Bellini. 


Di lei il regista Franco Zeffirelli, che più volte la diresse, ha detto che "esiste un prima Callas e dopo Callas"; il direttore d'orchestra Riccardo Muti ha dichiarato "Era quasi una persona immortale incarnata nell’arte lirica, è stata per il canto quello che Toscanini è stato per la direzione d’orchestra".

Forum del giornalismo musicale a Faenza il 30 settembre e 1° ottobre





FAENZA- Il giornalismo musicale è in via di estinzione? Oppure sta diventando qualcosa di diverso? Di questo e molto altro si parlerà nella seconda edizione del Forum del giornalismo musicale, il 30 settembre e 1° ottobre nell'ambito del Mei a Faenza
Dalle riflessioni scaturite durante la prima edizione, che ha visto la presenza di più di 100 giornalisti, nasce l'intenso programma di quest'anno della due giorni, diretta sempre da Enrico Deregibus.

Sabato 30 settembre dalle 14.30 i giornalisti si incontreranno con varie figure professionali del mondo musicale. Si comincerà con due ospiti internazionali, ovvero i rappresentanti di WIN, l'associazione mondiale dei discografici indipendenti, e del distributore digitale Jamendo. A seguire ci saranno gli incontri con un ufficio stampa, Big Time di Roma, rappresentato da Claudia Felici e Fabio Tiriemmi, e con un artista, Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione. Altri appuntamenti sono in via di definizione.
Durante il pomeriggio verranno anche consegnate le Targhe Mei Musicletter, dedicate al giornalismo musicale sul web e votate dai giornalisti aderenti al forum. Andranno a Rockol, come “miglior sito”, e L’ultima Thule di Federico Guglielmi quale “Miglior blog personale”. Un premio destinato al “Miglior ufficio stampa” sarà consegnato invece a Big Time. Il Mei, in collaborazione con MusicaBuzz, darà inoltre a Rockol un premio speciale come “Sito musicale più influente d’Italia”.

Domenica mattina, 1° ottobre, dalle 9.30 ci sarà spazio per un corso per la formazione professionale continua dei giornalisti iscritti all'albo. Potranno partecipare come uditori anche i non iscritti. I relatori saranno Federico Guglielmi (su "Giornalismo musicale: professione, o solo hobby?"), Luca Dondoni (“La comunicazione nella musica”), Fabrizio Galassi (“Giornalismo digitale, mobile e personal branding”), Vincenzo Martorella (“Elementi di scrittura critica”). Iscrizioni su https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/
Nel pomeriggio della domenica, dalle 14, si svolgerà infine una assemblea di tutti i partecipanti che si confronteranno sulla creazione di una associazione di giornalisti musicali e su altri temi sviluppati nella scorsa edizione.



Sono invitati a partecipare al Forum tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, suggerimento o suggestione. 
Per aderire basta inviare una mail a: enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .


Per info: segreteria 0546.646012 . Sito: www.meiweb.it

Poesia festival 2017 dal 18 al 24 settembre in provincia di Modena




Dal 18 al 24 settembre la poesia sarà protagonista nei borghi antichi di nove comuni modenesi. Grandi autori, capeggiati dall'ospite straniero Willem Van Toorn, e giovani promesse testimonieranno la grande vitalità della poesia oggi. Insieme a loro, per citarne solo alcuni, Patrizia Valduga, Gianni D'Elia, Vivian Lamarque, Roberto Mussapi, Francesco Scarabicchi, Nino De Vita. Saliranno sui palchi anche artisti del calibro di Guccini, Griminelli e Morgan per oltre 30 eventi in sette giorni, tutti gratuiti


Ancora una volta il Poesia Festival invaderà pacificamente la provincia modenese che si adagia ai piedi del primo Appennino con la sua tredicesima edizione. Dal 18 al 24 settembre nove comuni del modenese saranno lo scenario per l'ormai tradizionale rassegna d'inizio autunno dedicata alla poesia e alle sue contaminazioni con le altri arti. Un coro di voci diverse che testimoniano quanto la poesia sia uno strumento prezioso e malleabile, in grado di parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo. 

I poeti Patrizia Valduga, Willem Van Toorn, Vivian Lamarque, Gianni D'Elia, Roberto Mussapi, Francesco Scarabicchi, Silvia Bre, Rosita Copioli, Nino De Vita, Franco Arminio, artisti comeFrancesco Guccini, Morgan, Andrea Griminelli, Elisabetta Pozzi, Willie Peyote o grandi intellettuali come Massimo Cacciari e Sergio Zavoli concorreranno a dar voce al nostro tempo in una cornice che è uno dei grandi repertori di bellezza, arte, gastronomia ed eccellenze produttive del nostro Paese. 

Ad accendere le luci dei nove comuni modenesi coinvolti nel festival, mercoledì 20 settembre alle ore 21 al Teatro Fabbri di Vignola, una grande inaugurazione con la poetessa Patrizia Valduga che leggerà i suoi versi estrosi e multiformi; a seguire la lezione magistrale del filosofo Massimo Cacciari che rifletterà a tutto tondo sui rapporti tra la poesia e le altre arti; chiuderà la serata il concerto di uno dei flautisti più celebrati del mondo, Andrea Griminelli,accompagnato dal chitarrista Andrea Candeli. Nella sua carriera Griminelli ha suonato al fianco di stelle del calibro di Luciano Pavarotti, Sting, Andrea Bocelli ed Elton John. 

Altro appuntamento da non perdere è l'incontro previsto per venerdì 22 settembre sempre a Vignola alle 17 e 30, intitolato“Dialogo sulla poesia europea” che avrà per protagonisti il massimo poeta olandese, Willem Van Toorn e il nostro Sergio Zavoli. A loro il compito di confrontarsi su un tema scottante e attuale come quello dell'Europa, del suo passato e del suo futuro e di rispondere alla domanda se esista o no una poesia europea che unisce i popoli e le lingue al di là delle frontiere, leggendo anche i loro testi.

Poi toccherà alla canzone d'autore e al rap “d'autore” raccontare il fil rouge con la poesia; lo faranno Francesco Guccini eMuburutu, il rapper più letterario d'Italia, sempre venerdì 22 settembre a Castelfranco Emilia alle ore 21. Linguaggi diversi, tra tradizione e innovazione, alla ricerca di nuovi ritmi e stili che cercheranno di fare il punto sul rapporto fra poesia a musica oggi. Ancora rap, questa volta più cinico e ironico, con il concerto di Willie Peyote previsto sabato 23 settembre a Castelnuovo Rangone. 


Il rapporto fra la musica e la parola sarà protagonista anche nella domenica conclusiva del festival, dedicata a “John Lennon. La musica, l'arte, la poesia”. Si parte al pomeriggio con la conversazione fra il giornalista di Repubblica Michele Smargiassi eAntonio Taormina, curatore dell'antologia di scritti di John Lennon “Immagina” che raccoglie brani di prosa, poesia e disegni tratti dagli unici due libri pubblicati in vita da John Lennon, scritti mentre i Beatles stava diventando un fenomeno culturale planetaria. A seguire, il gruppo di attori che da anni accompagna Claudio Longhi farà una lettura scenica tratta da “Immagina”, dando vita a un mondo fantastico, grottesco, a volte malinconico, capace di accendersi di rabbia e tenerezza e di lasciarsi contaminare dagli echi della politica, dell'amore e della musica. Chiuderanno la serata e saluteranno l'edizione 2017 di Poesia Festival, i Beatbox, la cover band dei Beatles più famosa d'Europa che farà rivivere l'energia esplosiva del quartetto di Liverpool non solo con le note musicali ma anche con gli strumenti d'epoca e i vestiti dei quattro baronetti, nel cinquantesimo anniversario di “Sgt. Pepper”. 

Sempre fra musica e parola si colloca anche la conversazione fra Morgan e il giornalista del Resto del Carlino Leo Turrini,prevista sabato 23 a Vignola. Ad aprire una serata che si annuncia imperdibile sarà il poeta Gianni D'Elia con letture di poesie dedicate alla nostra nazione, “All'Italia: poesie civili da Dante a oggi”. Poi toccherà al vulcanico cantante e musicista italiano, fondatore dei Bluvertigo, suonare e cantare e raccontare il suo rapporto con l'Italia, con il mondo dello spettacolo, con la parola. Sempre Leo Turrini, nell'antemprima di lunedi 18 settembre a Castelnuovo Rangone, racconterà la vita del Drake e l'epica della velocità nella poesia italiana del Novecento assieme ai poeti Bertoni, Alperoli, Rentocchini e al critico letterario Galaverni.

Dallo scorso anno si rinnova l'appuntamento ‘al femminile' con le autrici italiane di poesia: quest'anno, sabato 23 a Levizzano, toccherà a Silvia Bre, Nina Nasilli e Luigia Sorrentino per la prima volta su un palco insieme. Un'altra donna protagonista al Poesia Festival sarà Vivian Lamarque, sempre lo stesso giorno a Castelnuovo Rangone, poetessa in grado di toccare corde profonde e vive in tutti noi grazie al suo percorso dentro alle tematiche familiari. 

E ancora, poesia dialettale di alto livello quella che sarà di scena a Levizzano Rangone sabato 23, grazie al siciliano Nino De Vita, al trevigiano Fabio Franzin e al brianzolo Dome Bulfaro. Quest'ultimo sarà anche il maestro di cerimonia per una novità del Poesia Festival 2017, il campionato italiano di Slam Poetry, “Castelli Poetry Slam” che avrà per protagonisti Nicolas Cunial, Eugenia Gallim Sergio Garau, Francesca Gironi, Simone Sovogin, Julian Zhara. Sarà il pubblico a decretare il vincitore di questa forma poetica, nata dalla strada come il rap, che utilizza una recitazione a ritmo serrato.

Chiudiamo questa carrellata sulla manifestazione con un importante appuntamento intitolato “L'Alzheimer: la malattia, la cura, l'amore, la poesia”, che vuole indagare la dimensione sanitaria, sociale e anche poetica di un male dei nostri giorni. A questo incontro tra scienza e poesia, tra dolore e ricordi, parteciperanno il presidente della società italiana di Gerontologia e Geriatria,Marco Trabucchi, il giornalista Michele Farina, autore del libro “Quando andiamo a casa? Mia madre e il viaggio per comprendere l'Alzheimer. Un ricordo alla volta”, Franca Grisoni, curatrice dell'antologia “Alzheimer d'amore. Poesie e meditazioni su una malattia” e i poeti Vivian Lamarque, Alberto Bertoni e Davide Rondoni. 

   

mercoledì 13 settembre 2017

San Miniato Movie, tutto pronto per il gran finale





Manca ormai davvero poco al gran finale di questa prima edizione. Tutto è pronto per ospitare i finalisti di questo festival che è riuscito a conquistare il suo spazio nel panorama nazionale delle manifestazioni dedicate al cortometraggio. 
Ringraziamo l'Amministrazione comunale di San Miniato e quella della Provincia di Pisa per la fiducia accordata, e tutti coloro che hanno creduto e permesso di realizzare questo progetto.


Ecco il programma:

15,30 - Presentazione del libro "Il ciclone quando passa" con gli autori Enrico Zoi e Philippe Chellini, coordina l'incontro la scrittrice Donatella Stefanini.

- Saluto del Sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini 

- Anteprima del Cortometraggio "La Nonna" di Niki Giustini, per la regia di Graziano Salvadori

- Inizio proiezioni cortometraggi finalisti categorie "Booktrailer" "Videoclip" "Fiction" 

- Presentazione fuori concorso dell' ultimo cortometraggio #Gerda di Alessandro Haber 

- Consegna del "Premio alla Carriera" 

- Presentazione Accademia "Le Muse" di Gianna Martorella. 

- Premiazione vincitori e menzioni speciali. 

Saranno presenti personaggi del mondo del cinema, della televisione, giornalisti, scrittori e autori TV.

Presentano Alessandro Gelli e Nika Speranza.


L'evento viene trasmesso in diretta sulla pagina facebook di SMART Television


L'ingresso è gratuito.


Tra i videoclip finalisti, sarà presente "Fuori controllo", di Francesco Tartarini. 


martedì 12 settembre 2017

Accadde Oggi: nel 1966 disco d'oro per "Yellow Submarine"



Il 12 settembre 1966 "Yellow Submarine" dei Beatles riceve il disco d'oro per il milione di copie vendute. 
Si trattava di un singolo considerato a "doppio lato A"; l'altra canzone era "Eleanor Rigby" ed era nei negozi da poco più di un mese. 



Nel 1969 "Yellow Submarine" è diventata la colonna sonora dell'omonimo film di animazione del quartetto di Liverpool.




domenica 10 settembre 2017

Anna Monteverdi al convegno "Robotica e Teatro" a Pisa




PISA- Anna Monteverdi ricercatrice di Storia del Teatro e docente di Discipline dello Spettacolo  all'Accademia di Macerata interverrà al Festival della Robotica organizzato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

"Lunedì 11 settembre a Palazzo blu dalle 15,30 si terrà all'interno del Festival un convegno internazionale su Robotica e Teatro e porterò alcuni esempi di macchine teatrali tecnologiche, prendendo come punto di riferimento l'artista canadese Robert Lepage su cui sto terminando sia una nuova monografia che un documentario televisivo. Sono onorata di essere chiamata a un evento così importante dato il prestigio della Scuola Sant'Anna e le importanti sperimentazioni dei suoi ricercatori nell'ambito della Robotica applicata ai diversi campi. Il Teatro contemporaneo si è aperto all'uso della tecnologia, della realtà aumentata, dell'interattività e anche se le produzioni sono ovviamente più costose, le sperimentazioni in questa direzione stanno dando esiti davvero sbalorditivi. Spero di poter portare qualche evento di teatro tecnologico alla Spezia per rinnovare il tessuto teatrale cittadino".


venerdì 1 settembre 2017

Accadde Oggi: nel 1960 muore Mario Riva



Il 1° settembre 1960 morì a Verona Mario Riva.
Il popolare conduttore, che era nato a Roma nel 1913, era caduto 10 giorni prima, il 21 agosto, precipitando dal palcoscenico durante la serata finale del "Festival del Musichiere", all'Arena di Verona. 

Al suo funerale, che si celebrò a Roma, presero parte 250.000 persone.
Riva era molto amato dal pubblico e la sua morte suscitò grande commozione. 

"Il Musichiere" è stato il primo quiz musicale televisivo e andò in onda dal 1957 al 1960, per un totale di 90 puntate. Il programma ha ispirato il film "Domenica è sempre domenica", interpretato da Alberto Sordi nel ruolo di un concorrente della trasmissione. Nel film compare anche Riva nel ruolo di se stesso. 

(Foto Jaqen)


Festival della Letteratura di Mantova, gli appuntamenti



Giovedì 7 settembre ore 19.00 
Palazzo Te - Piazza Esedra 
Alessandro Carrera e Jordi Sierra i Fabra con Giorgio Signoretti 
DUE VOCI PER DYLAN
Libro: Bob Dylan (DeA)

Giovedì 7 settembre ore 21.15 
Piazza Leon Battista Alberti 
VOCABOLARIO EUROPEO. La parola (d)agli autori 
coordina Matteo Motolese 
Lars Mytting - dal norvegese, medrivende: trascinante 
Mercedes Lauenstein - dal tedesco, Schwermut: malinconia 
Libri: Norwegian wood (UTET) - Sedici alberi (DeA Planeta) NOVITÀ 2017

Venerdì 8 settembre ore 10.15 
Conservatorio di Musica Campiani 
Lars Mytting con Davide Longo
IL PROFUMO DI LEGNO FRESCO
Libri: Norwegian wood (UTET) - Sedici alberi (DeA Planeta) NOVITÀ 2017

Venerdì 8 settembre ore 18
Archivio di Stato - Cortile
Jennifer Niven e Nina LaCour con Luigi Ballerini e Vera Salton
LA MORTE È UNA STORIA DA RACCONTARE

Sabato 9 settembre ore 16.45
Archivio di Stato - Cortile
Jennifer Niven con Federico Taddia
AL DI LÀ DELLO SGUARDO

 www.festivalletteratura.it

mercoledì 23 agosto 2017

"Anna Magnani. Biografia di una donna" a San Felice Circeo



SAN FELICE CIRCEO- Mercoledì 30 agosto Matteo Persica presenterà a San Felice Circeo il suo libro "Anna Magnani. Biografia di una donna" (Edizioni Odoya). 
Appuntamento alle 21:30 presso i Giardini Vigna la Corte.


La storia inizia il 26 settembre 1973 con la morte di Anna Magnani e la folla assiepata dinanzi alla clinica, pronta a buttare a terra il cancello pur di vederla un'ultima volta. I ricordi di chi l'ha conosciuta si susseguono, mentre ai suoi funerali tutta Roma si riversa per le strade del corteo, bloccando il centro della città. L'immagine è toccante: qualcuno piange, molti battono le mani, e c'è perfino chi invoca la sua beatificazione. Eppure veniva sempre descritta come una persona torva e con un caratteraccio da far tremare i polsi anche ai più coraggiosi. «Chi era Anna Magnani?» è una domanda che ci coglie impreparati. Così, con un salto nel tempo, torniamo all'ultima estate della sua vita rimettendo in ordine le sue parole e i suoi pensieri, cercando di far luce nella sua personalità, grazie a un dialogo con l'attrice. Si avrà la sensazione di assistere a un vero e proprio «incontro», ricostruito attenendosi a fatti e dichiarazioni documentati in ogni minimo particolare, frutto di una lunga ricerca. Saranno le sue parole a introdurre ogni fase della sua vita e a darne, ove è possibile, dei giudizi. Dalla storia della sua famiglia materna all'infanzia; dai primi passi sul palcoscenico alle prime esperienze più significative; dal cinema al Premio Oscar; dall'amore per i suoi uomini al rapporto con il figlio. Al termine della lettura sapremo chi è stata Anna Magnani, grazie alle sue parole e a quelle di chi l'ha conosciuta da vicino.

giovedì 17 agosto 2017

Nuova pagina: Pina Renzi



Vi informiamo che è on-line sul nostro sito una nuova pagina, quella dedicata a Pina Renzi, all'esordio attrice di teatro e cinema e in seguito anche cantante.
Nata nel 1901 e scomparsa nel 1984, ha avuto un nipote, Riccardo Mantani Renzi (1930-2013), che è stato attore e doppiatore. 

Trovate la biografia (curata da Simone Calomino) e la discografia al seguente link: www.ildiscobolo.net/biografie

venerdì 11 agosto 2017

Accadde Oggi: nel 2014 muore Robin Williams



L'11 agosto 2014 moriva, all'età di 63 anni, l'attore americano Robin Williams.

Era arrivato al successo, dopo il teatro,  tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta interpretando il simpatico alieno Mork nella fortunata serie "Mork e Mindy".
Ma è con il ruolo del professor Keating nel film "L'attimo fuggente" del 1989 che diventa uno degli attori più famosi e amati di Hollywood. Nel 1998 vince il Premio Oscar come miglior attore non protagonista per "Will Hunting. Genio ribelle", in cui recita accanto a Matt Damon.

Interprete versatile, capace di passare da ruoli comici a drammatici, da film per famiglie a thriller, Williams aveva un passato da tossicodipendente, diversi problemi di salute alle spalle e nell'estate del 2014 aveva scoperto di essere malato di una patologia neurodegenerativa, spesso associata al Parkinson, che gli avrebbe lasciato pochi anni di vita e che causa allucinazioni. Per questo decise di togliersi la vita.

Noi lo ricordiamo così, in uno dei ruoli più intensi che abbia mai interpretato.











martedì 8 agosto 2017

Accadde Oggi: i Beatles ad Abbey Road



Compie 48 anni una delle foto più famose al mondo: l'8 agosto 1969 Iain MacMilan riprende i Beatles sull'attraversamento pedonale di Abbey Road. Sarà la copertina del disco omonimo che uscirà il 26 settembre dello stesso anno. 



La foto.
La foto alimenta da sempre la leggenda della presunta morte di Paul Mc Cartney. Il celebre Beatle, infatti, sarebbe morto tre anni prima in un incidente stradale e sostituito con un sosia. Secondo le teorie del complotto, i Beatles avrebbero "sparpagliato" indizi dappertutto per rivelare la morte di Paul, in particolare qui. Il gruppo attraversa la strada in fila, e gli abiti indossati dai quattro suggerirebbero secondo alcuni una processione funebre: apre John completamente vestito di bianco (sacerdote o forse angelo), Ringo con un sobrio completo nero che potrebbe far pensare al portatore della bara, Paul a piedi scalzi, con gli occhi chiusi, tiene la sigaretta con la destra pur essendo mancino (c'è però da dire che anche in una foto scattata nel 1964, perciò prima della presunta morte, e pubblicata nell'album Beatles for Sale, Paul tiene una sigaretta con la mano destra); e infine George in jeans e clarks potrebbe far pensare al becchino in abiti da lavoro per scavare la fossa. Paul, inoltre, è l'unico dei Beatles fuori passo rispetto agli altri, forse a simboleggiare la sua estraneità al vero gruppo. (fonte: Wikipedia)

In merito alle notizie sulla sua morte, Paul Mc Cartney ha dichiarato (con vero humor inglese): « Sono vivo e sto bene, e non mi interessa delle voci sulla mia morte. Ma se fossi morto, sarei stato l'ultimo a saperlo. »

80 anni di Dustin Hoffman

Il "laureato" più famoso del mondo compie oggi 80 anni!



Dustin Hoffman è stato il maratoneta, l'uomo da marciapiede, RainMan... e, tra gli altri, uno splendido Capitan Uncino in "Hook" (nel 1991 diretto da Steven Spielberg): ha vinto due volte il Premio Oscar come Miglior attore proagonista (nel 1980 per "Kramer contro Kramer" e nel 1989 per "RainMan. L'uomo della pioggia").

AUGURI, DUSTIN! 


domenica 6 agosto 2017

Addio al Maestro Bruno Canfora



Salutiamo Bruno Canfora, celebre direttore d'orchestra, arrangiatore, paroliere e compositore scomparso venerdì 4 agosto all'età di 92 anni.



sabato 5 agosto 2017

Accadde Oggi: nel 1962 muore la diva Marilyn



Il 5 agosto 1962 muore, all'età di 36 anni, la diva Marilyn Monroe. 
Vera icona di bellezza, attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica, la Monroe venne ritrovata morta nel suo appartamento: causa della morte è probabilmente un'overdose di barbiturici. 
Le reali cause del suo decesso, però, non sono mai state del tutto chiarite. 


L'unica certezza è che Norma Jeane Baker rimane, a 55 anni dalla sua morte, un mito incancellabile. 


giovedì 3 agosto 2017

"La mente del chitarrista": il libro senza editore conquista il web



Se l'editoria è in crisi, forse il web può aiutare a risollevarla. Soprattutto quando un libro diventa espressione di una community numerosa come quella di “Chitarrafacile”: oltre 100.000 persone che ogni giorni di scrivono, si confrontano e costruiscono solidi rapporti di amicizia condividendo la passione da “non professionisti” per la chitarra.

Il libro in questione è “La Mente del Chitarrista”, di David Carelse, con prefazione di Andrea Braido, uno dei chitarristi più talentuosi del panorama musicale italiano, tornato ad esibirsi proprio pochi giorni fa sul palco di Vasco Rossi. Un libro auto-pubblicato, senza promozioni pubblicitarie, che in un mese ha venduto centinaia di copie e che resta saldo nella “Top20” per la categoria musica di Amazon.

David Carelse è uno dei “fenomeni del web”: già consulente di web marketing, ha poi unito le sue due più grandi passioni, chitarra ed internet, in un unico lavoro, proponendo online corsi innovativi, molto pratici, che permettono anche a chi pensa di essere negato, di poter cominciare a suonare la prima canzone molto semplice anche dopo solo la prima ora.

Ma il libro non parla solo di come imparare a suonare la chitarra, ma anche di come la pensano David e le migliaia di persone che lo seguono, per questo “La mente del chitarrista” è anche un percorso di condivisione, di passione e di impegno, impegno duro.

Forse è per questo che il libro è piaciuto tanto, non solo per le vendite, ma per la decine di condivisioni sui social e di recensioni piene di entusiasmo. In verità “La mente del chitarrista” non è un manuale per imparare a suonare la chitarra, ma per imparare a farcela, ad impegnarsi, a sfidare se stessi. La chitarra è certo ciò che ci accumuna, ma la protagonista del libro è la passione. - ha dichiarato David Carelse - Superare gli ostacoli della mente, il pessimismo di chi ti dice che non riuscirai mai, ecco il primo passo per imparare davvero a suonare. Ma anche per imparare davvero a vivere, a combattere per quello in cui si crede.”.

Suonare la chitarra rende le persone migliori e migliora la loro vita. Sembra una esagerazione, ma è davvero così: innanzitutto perché riuscire in una impresa che magari si desidera fin da ragazzi, è una pratica straordinaria per la propria autostima, e fa stare meglio di molte sedute dallo psicologo, costando anche molto meno! Poi perché la chitarra è uno strumento “sociale”, facile da trasportare, perfetto per una serata in spiaggia o a casa di amici. Contribuisce insomma anche a vincere una certa timidezza, a creare rapporti sociali ed amicizie.

Un libro insomma per tutti, anche perché secondo David “Il talento innato non esiste” (e se esiste fa la differenza solo ad altissimi livelli, non per chi vuole strimpellare o semplicemente divertirsi a suonare le proprie canzoni preferite).


La mente del chitarrista
Autore David Carelse
ISBN | 978-88-92610-93-4
Youcanprint Self-Publishing

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